A chi non è capitato di condividere con altri la schermata di una chat? Non è detto però che sia sempre lecito. Guido Scorza, membro del Collegio del Garante della Privacy, ha fornito il parere dell’Authority per la protezione dei dati personali nel corso di un’intervista pubblicata su Gente, lo scorso 8 maggio.
In molti registrano i messaggi e quindi li inoltrano a terze persone. Ma possono farlo?
Se lo scambio di messaggi ha carattere personale e l’inoltro dì questi messaggi avviene a persone determinate non c’è alcuna violazione della privacy perché si tratta di uso “domestico”. Allo stesso modo non si incorre in alcun reato penale. Diverso iI caso se si trasmette un messaggio a noi non indirizzato, perché potrebbe trattarsi di intromissione in corrispondenza. Ci sarebbe una violazione della privacy se la trasmissione dello screenshot, della videata, avvenisse a persone che non si conoscono direttamente: per esempio, tutti i dipendenti di un’azienda sono un gruppo determinato, ma certo non si può ipotizzare di conoscerli tutti. In questo caso si rischia una sanzione pecuniaria ed eventualmente un risarcimento del danno cagionato. Tutto ciò vale naturalmente se la registrazione è ottenuta legalmente, se cioè non c’è stata un’intercettazione e se i contenuti trasmessi non costituiscano in sé un reato specifico come la diffamazione o la rivelazione di segreta industriale.