Mobility as a Service Bisogna creare un sogno e realizzarlo

Mobility as a Service Bisogna creare un sogno e realizzarlo. Nell’ambito del convegno Unipolis City Flows, il Ceo MaaS Global Sampo Hietanen e la General Manager Unipol Tech Paola Carrea hanno parlato di Mobility as a Service (MaaS, appunto).

Sampo Hietanen ha prefigurato un futuro nel quale si osserverà un processo di disgregazione della mobilità. L’automobile oggi è il prodotto più importante, che resiste nonostante ogni città stia da cinquant’anni a questa parte cercando di ridurre il traffico. Questo perché l’automobile viene percepita come un qualcosa che comunica direttamente con il proprietario. Per poterla sostituire, quindi, si deve creare qualcosa di bello, che dia lo stesso valore di quello che dà oggi l’automobile: il senso di libertà, la possibilità di scelta. Passare dalla bicicletta all’autoveicolo ha significato vedere il mondo improvvisamente allargarsi, grazie alla possibilità di poter andare ovunque.

L’automobile porta con sé anche una comunicazione di bellezza, per questo il design è così importante.

L’app ideale ed il trasporto pubblico devono integrare tutto questo, e la creazione di un ecosistema nel quale si possa arrivare a preferire qualcos’altro rispetto alla propria auto richiede tempo: si tratta della più grande opportunità epocale di questi tempi, ma si potrà farlo solo mantenendo l’attenzione sui sogni delle persone e non con approcci ingegneristici o imposizioni che nella nostra società risulterebbero inaccettabili.

Individuando alternative all’automobile privata, l’impatto del traffico ed il conseguente inquinamento diminuiranno. Oggi ci sono persone impegnate a trovare soluzioni in questo senso, ma ci sono ancora settanta milioni di consumatori in Europa a cui non viene dato un servizio. Non ci si può limitare alla mappatura e alla progettazione, bisogna coinvolgere le persone ovunque, affinché siano pronte e disponibili a sostituire il paradigma esistente.

Si debbono fornire soluzioni per i mercati, per la società, ma anche per gli individui, istituendo meccanismi premianti in base al livello di sostenibilità della mobilità adottata, sulla linea dell’approccio attuato dalle compagnie di assicurazione.

Bisogna rinunciare all’egocentrismo, per poter riuscire davvero a modificare questo settore – ha concluso Hietanen – Bisogna creare un sogno per il domani, e poi realizzarlo.

Alessandra Schofield

Iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio, da oltre vent'anni sono vicina alle realtà associative di primo e di secondo livello degli Agenti d’assicurazione, prestando consulenza professionale nell’ambito della comunicazione. All’attivo ho anche un’esperienza nel mondo consumeristico. Attualmente collaboro con AUA Agenti UnipolSai Associati, dedicandomi a questo grande e coinvolgente progetto con passione ed entusiasmo.