Tabella Unica Le perplessità del Consiglio di Stato

Tabella Unica Le perplessità del Consiglio di Stato. Con il parere 00164/2024, il Consiglio di Stato ha espresso le proprie perplessità sulla Tabella Unica (“schema di regolamento recante la tabella unica del valore pecuniario da attribuire a ogni singolo punto di invalidità tra dieci e cento punti, comprensivo dei coefficienti di variazione corrispondenti all’età del soggetto leso”) elaborata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con l’obiettivo di stabilire i criteri e le modalità per la valutazione e la liquidazione del danno non patrimoniale derivante da lesioni di non lieve entità.

Il Consiglio di Stato mette in luce alcuni punti deboli dello schema di regolamento proposto

Una delle criticità principali riguarda la mancanza di aggiornamenti adeguati dei dati di riferimento utilizzati nell’analisi di impatto della regolazione. Questo include sia i dati relativi alla consistenza numerica e alla distribuzione dei sinistri registrati, sia la dinamica dei sinistri nel tempo, sia nell’ambito della circolazione stradale che nel contesto sanitario e socio-sanitario. La mancanza di dati aggiornati rende difficile valutare in modo accurato l’efficacia e l’impatto delle nuove disposizioni normative.

Il Consiglio di Stato segnala la mancanza di un adeguato confronto comparativo con lo status quo, ovvero la situazione attuale prima dell’introduzione delle nuove disposizioni normative. Questo confronto sarebbe cruciale per valutare se le nuove regolamentazioni porterebbero a miglioramenti effettivi rispetto alla situazione precedente. In particolare, si evidenzia la necessità di analizzare non solo i dati assoluti, ma anche quelli relativi ai diversi gradi di invalidità e di considerare le evoluzioni della giurisprudenza e gli adeguamenti dovuti all’inflazione.

L’analisi tecnica fornita non risulta coerente e completa, sottolinea il Consiglio. La mancanza di dettagli e di una spiegazione esaustiva delle metodologie utilizzate per l’elaborazione dei dati e dei modelli di calcolo impedisce una valutazione accurata delle conclusioni presentate. Inoltre, la mancanza di documentazione aggiornata e dettagliata sui costi e sugli effetti finanziari dell’introduzione delle nuove tabelle di valutazione del danno non patrimoniale rappresenta un’ulteriore criticità.

In sintesi, il Consiglio di Stato evidenzia la necessità di un’analisi più approfondita, basata su dati aggiornati e metodologie trasparenti, al fine di valutare correttamente l’impatto delle nuove disposizioni normative e garantire che siano effettivamente efficaci nel raggiungere gli obiettivi prefissati.

 

Alessandra Schofield

Iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio, da oltre vent'anni sono vicina alle realtà associative di primo e di secondo livello degli Agenti d’assicurazione, prestando consulenza professionale nell’ambito della comunicazione. All’attivo ho anche un’esperienza nel mondo consumeristico. Attualmente collaboro con AUA Agenti UnipolSai Associati, dedicandomi a questo grande e coinvolgente progetto con passione ed entusiasmo.