Cambiamento climatico Legambiente esorta a prevenire piuttosto che a reagire. Il “Rapporto Città Clima 2023 speciale alluvioni” Legambiente, pubblicato a fine dicembre scorso, mette in evidenza la crescente urgenza di affrontare i cambiamenti climatici e le loro conseguenze dirette, come le alluvioni, che stanno colpendo con maggiore intensità e frequenza l’Italia e il resto del mondo. Il report sottolinea come, dal 2010 al 31 ottobre 2023, l’Italia abbia sperimentato un significativo aumento di eventi estremi, con 684 allagamenti causati da piogge intense, 166 esondazioni fluviali e 86 frane, rappresentando il 49,1% degli eventi climatici estremi registrati.
Il rapporto enfatizza l’importanza di adottare misure preventive piuttosto che reattive, indicando che il costo delle emergenze legate al clima ha superato i 13,8 miliardi di euro negli ultimi dieci anni. Ciò evidenzia la necessità di un’azione più tempestiva e di una pianificazione strategica per mitigare i rischi associati al dissesto idrogeologico.
Il documento presenta diverse proposte da parte di Legambiente per una gestione più efficace del rischio idrogeologico. Queste includono:
- L’adozione definitiva del Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici e l’allocamento di risorse finanziarie adeguate per la sua implementazione.
- L’approvazione di una legge per fermare il consumo di suolo, in attesa da oltre un decennio, che mira a ridurre a zero l’urbanizzazione di nuove aree entro il 2050.
- Un cambiamento nel paradigma della gestione del territorio, superando la logica dell’emergenza e adottando misure di adattamento più sostenibili, come la promozione di infrastrutture verdi nelle aree urbane.
- La creazione di una regia unica sotto le Autorità di bacino distrettuale, per assicurare un approccio coordinato e integrato alla gestione del rischio idrogeologico, migliorando la raccolta dati e i modelli previsionali.



