Analisi COVIP della Previdenza Complementare 2023 Crescita delle adesioni, rendimenti positivi e aumento dei costi di gestione

Analisi COVIP della Previdenza Complementare 2023 Crescita delle adesioni, rendimenti positivi e aumento dei costi di gestione. La relazione sulla previdenza complementare per l’anno 2023, pubblicata dalla COVIP (Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione) lo scorso giugno, analizza i dati relativi alle nuove adesioni, ai rendimenti e ai costi di gestione dei fondi pensione. Ne riprendiamo alcuni elementi.

Nel 2023, le nuove adesioni complessive sono state 737.000, una riduzione rispetto alle 826.000 adesioni del 2022. Le adesioni sono state principalmente esplicite, pari a 469.100 unità, seguite da adesioni contrattuali, che ammontano a 205.400, e tramite silenzio-assenso, che sono state 62.200. Nei fondi negoziali, le nuove adesioni sono diminuite da 489.274 nel 2022 a 410.273 nel 2023. Questa riduzione è dovuta principalmente alla stabilizzazione delle adesioni contrattuali e alla piena attuazione del meccanismo di silenzio-assenso nel settore del pubblico impiego.

I rendimenti medi aggregati per le diverse categorie di forme pensionistiche sono stati positivi nel 2023. In particolare, i fondi negoziali hanno reso il 6,7%, i fondi aperti il 7,9%, e le gestioni unit linked di ramo III dei PIP l’8,4%. Nell’orizzonte decennale 2013-2023, i rendimenti medi annui composti per le linee a maggiore contenuto azionario si sono collocati tra il 4,2% e il 4,5%, mentre le linee garantite e obbligazionarie pure hanno mostrato rendimenti medi vicini allo zero.

Per quanto riguarda i costi di gestione, le commissioni di gestione dei mandati, escluse le commissioni di incentivo, sono aumentate leggermente, attestandosi allo 0,16% del patrimonio complessivo. I mandati con garanzia sono risultati i più onerosi, con un costo dello 0,54% delle rispettive risorse. Nel 2023, i costi complessivi sostenuti dai fondi pensione negoziali sono stati pari a 188 milioni di euro, equivalenti allo 0,28% del patrimonio, un aumento rispetto all’anno precedente.

La relazione evidenzia una ripresa delle adesioni post-pandemia, un buon andamento dei rendimenti soprattutto per i comparti azionari, e un aumento dei costi di gestione, in particolare per le garanzie offerte. Per valutare correttamente la redditività dei risparmi previdenziali, come suggerito nella relazione, bisogna comunque considerare anche i periodi pluriennali.

Il sistema italiano di previdenza complementare ha mostrato insomma una sostanziale solidità nel 2023, nonostante il contesto economico incerto e le rinnovate tensioni geopolitiche. Gli iscritti e i contributi hanno confermato le tendenze di crescita, mentre le risorse destinate alle prestazioni hanno avuto un deciso recupero grazie al positivo risultato della gestione finanziaria.

La Relazione è integralmente disponibile cliccando sull’immagine della copertina.

 

Alessandra Schofield

Iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio, da oltre vent'anni sono vicina alle realtà associative di primo e di secondo livello degli Agenti d’assicurazione, prestando consulenza professionale nell’ambito della comunicazione. All’attivo ho anche un’esperienza nel mondo consumeristico. Attualmente collaboro con AUA Agenti UnipolSai Associati, dedicandomi a questo grande e coinvolgente progetto con passione ed entusiasmo.