Conferenza ANIA Insurance High Level L’intervento della Presidente Farina. L’intervento della Presidente Bianca Maria Farina, che ha aperto i lavori della conferenza ANIA Insurance High Level, ha messo in luce come le assicurazioni possano essere strumenti chiave per supportare la gestione dei rischi associati a eventi naturali catastrofici, attraverso una collaborazione stretta tra settore pubblico e privato. Questi PPP rappresentano un approccio integrato per migliorare la copertura assicurativa, riducendo così l’esposizione finanziaria di individui e imprese a danni rilevanti. L’obiettivo di tali partenariati è fornire una risposta rapida e coordinata in caso di catastrofi, facilitando la ripresa economica e riducendo la dipendenza dagli aiuti pubblici post-disastro
Farina ha sottolineato come il cambiamento climatico abbia accelerato l’insorgenza di eventi naturali estremi, con impatti devastanti su scala globale. L’aumento delle temperature e delle emissioni globali ha intensificato la frequenza di fenomeni climatici violenti come uragani, inondazioni e incendi. Questi eventi hanno comportato danni enormi non solo alle infrastrutture, ma anche ai sistemi economici e sociali. Si evidenzia quindi la necessità di una pianificazione a lungo termine che integrati la prevenzione e l’adattamento ai cambiamenti climatici, per limitare le perdite e rafforzare la resilienza.
La capacità di adattarsi ai rischi emergenti richiede misure concrete di mitigazione e una maggiore attenzione alla resilienza infrastrutturale. La Presidente ANIA ha osservato che è essenziale adottare politiche preventive, come la costruzione di edifici più sicuri e la promozione di infrastrutture resistenti ai cambiamenti climatici. Investire nella resilienza può tradursi in significativi risparmi futuri, evitando i costi multipli legati alla riparazione dei danni. Il coinvolgimento del settore privato, attraverso incentivi alle aziende e ai singoli cittadini per adottare misure preventive, può migliorare la gestione complessiva dei rischi.
In Italia, come noto, una percentuale molto bassa di abitazioni e imprese è stata coperta contro rischi naturali come terremoti e inondazioni. Il Governo ha recentemente introdotto una riforma significativa, che prevede l’introduzione di una copertura assicurativa obbligatoria per le imprese contro tali rischi: un passo avanti cruciale per colmare il divario di protezione e incentivare le aziende a proteggersi meglio contro disastri naturali, riducendo così la dipendenza da interventi di emergenza post-evento e prevedendo inoltre lo sviluppo di soluzioni innovative, come un consorzio di assicuratori che condividano i rischi per ridurre i costi delle polizze.
Riconoscendo l’urgenza della crisi climatica, Farina ha richiamato gli sforzi globali per ridurre le emissioni di CO2, menzionando gli obiettivi dell’Accordo di Parigi, che hanno previsto una riduzione del 45% delle emissioni entro il 2030. Tuttavia, la preoccupazione è che questi obiettivi non siano raggiunti in tempo, a causa della crescita delle emissioni globali e della domanda energetica. È quindi fondamentale pianificare anche scenari di adattamento, oltre a continuare con le politiche di riduzione delle emissioni. In questo contesto, il settore assicurativo può giocare un ruolo cruciale nel sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni, facilitando investimenti verdi attraverso strumenti finanziari innovativi.
Infine, il futuro della gestione dei rischi e delle assicurazioni dipende sempre più dall’innovazione tecnologica. Farina ha menzionato l’intelligenza artificiale e il machine learning come tecnologie fondamentali che hanno migliorato la capacità di valutazione dei rischi e ottimizzato i processi assicurativi. Queste tecnologie possono aiutare le Compagnie a modellare in modo più accurato i rischi legati ai cambiamenti climatici e a stabilire premi assicurativi più adeguati. Inoltre, l’uso di grandi quantità di dati migliora la capacità del settore assicurativo di rispondere in modo rapido ed efficiente alle emergenze, minimizzando l’impatto finanziario dei disastri naturali.



