City Flows Unipolis Il limite di 30 km/h e il suo impatto sul traffico

City Flows Unipolis Il limite di 30 km/h e il suo impatto sul traffico. Uno degli aspetti spesso dibattuti quando si parla di ridurre il limite di velocità nelle città è l’impatto che tale misura potrebbe avere sul traffico, temendo che l’abbassamento della velocità possa causare ingorghi e rallentamenti e compromettere la fluidità del traffico urbano. Tuttavia, i dati raccolti nelle varie città europee che hanno introdotto questo limite e contenuti nel documento Review of City-Wide 30 km/h Speed Limit Benefits in Europe mostrano evidenze diverse. Infatti, le città che hanno introdotto il limite di 30 km/h non hanno riscontrato grandi differenze nei tempi di percorrenza.

A Bruxelles, i tempi di viaggio non sono aumentati in modo significativo dopo l’introduzione del limite. Infatti, in alcune aree, il traffico è diventato più fluido, grazie alla riduzione delle frenate brusche e delle accelerazioni improvvise. A velocità inferiori, i conducenti mantengono un’andatura più regolare, evitando così i continui stop-and-go e gli ingorghi che si verificano a velocità più elevate. I residenti e i pendolari hanno notato che la riduzione della velocità ha portato a un traffico più prevedibile e regolare, senza lunghi tempi di attesa nei tratti più congestionati.

Zurigo, che ha introdotto il limite di velocità di 30 km/h su ampie porzioni della città nel 2021, ha visto una riduzione della congestione e una maggiore fluidità del traffico, specialmente durante le ore di punta. Nonostante un leggero aumento dei tempi di percorrenza al di fuori degli orari di punta (tra i 10 e i 30 secondi per chilometro), il traffico complessivo è diventato più regolare.

A Bilbao, dopo l’introduzione del limite di 30 km/h, è stato osservato un calo del traffico del 2%, principalmente perché i cittadini hanno iniziato a optare per modalità di trasporto alternative, come la bicicletta o il trasporto pubblico, contribuendo a ridurre il numero complessivo di veicoli in circolazione. Le categorie inizialmente più scettiche, come i commercianti e i corrieri, hanno riconosciuto che il limite di velocità non ha avuto un impatto negativo sul loro lavoro, e anzi ha migliorato il flusso del traffico.

A Grenoble, l’introduzione del limite di 30 km/h ha portato a una riduzione del traffico motorizzato, con una diminuzione del 9% dei veicoli leggeri e del 20% dei veicoli pesanti, riducendo la congestione complessiva, migliorando la circolazione e rendendo più agevole lo spostamento all’interno della città. Il numero di ciclisti è aumentato del 55%

A Parigi, dopo l’implementazione del limite su oltre il 60% delle strade, i tempi di percorrenza sono rimasti pressoché invariati, mentre il numero di incidenti e la gravità degli stessi sono diminuiti drasticamente.

A Lille, una città che ha progressivamente ridotto i limiti di velocità nelle aree urbane, il traffico è diminuito del 5%, mentre l’uso della bicicletta è aumentato considerevolmente.

Foto di wal_172619 da Pixabay

Alessandra Schofield

Iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio, da oltre vent'anni sono vicina alle realtà associative di primo e di secondo livello degli Agenti d’assicurazione, prestando consulenza professionale nell’ambito della comunicazione. All’attivo ho anche un’esperienza nel mondo consumeristico. Attualmente collaboro con AUA Agenti UnipolSai Associati, dedicandomi a questo grande e coinvolgente progetto con passione ed entusiasmo.