Obiettivi di Vision Zero Come il limite di 30 km/h contribuisce a raggiungere “Zero Morti Stradali” in Europa

Obiettivi di Vision Zero Come il limite di 30 km/h contribuisce a raggiungere “Zero Morti Stradali” in Europa. L’obiettivo di Vision Zero, introdotto per la prima volta in Svezia negli anni ’90 e adottato dall’Unione Europea, è ambizioso: azzerare i decessi e le gravi lesioni sulle strade entro il 2050. Per raggiungere questo traguardo, le città europee stanno implementando strategie di sicurezza stradale, e tra le più efficaci c’è l’introduzione del limite di velocità di 30 km/h. Questo approccio si è dimostrato fondamentale nel migliorare la sicurezza stradale, riducendo gli incidenti mortali e proteggendo i soggetti più vulnerabili, come pedoni e ciclisti. Esaminiamo più nel dettaglio come questa misura supporti gli obiettivi di Vision Zero, secondo il Review of City-Wide 30 km/h Speed Limit Benefits in Europe presentato durante la seconda edizione di City Flows della Fondazione Unipolis.

Il quadro politico europeo per la sicurezza stradale 2021-2030 prevede di ridurre del 50% i decessi e le lesioni gravi entro il 2030, con il fine ultimo di azzerarli entro il 2050. Per raggiungere questo traguardo, l’UE ha adottato il Safe System Approach, che si basa su quattro pilastri fondamentali:

  • Veicoli più sicuri attraverso regolamenti e standard di sicurezza avanzati
  • Infrastrutture più sicure per ridurre il rischio di collisioni
  • Velocità ridotte, specialmente nelle aree con alta densità di pedoni e ciclisti
  • Migliore assistenza post-incidente per ridurre la gravità delle conseguenze di un incidente

Il limite di velocità di 30 km/h è uno degli strumenti più efficaci per realizzare questa visione.

A Bruxelles, dopo l’introduzione del limite di velocità di 30 km/h, le morti stradali sono diminuite del 55% in un anno e a Parigi, una delle città che ha implementato più di recente il limite su vasta scala, si è registrata una riduzione del 40% degli incidenti mortali pochi mesi dopo l’introduzione del limite.

A Zurigo, la riduzione della velocità ha portato a una diminuzione del 16% degli incidenti che coinvolgono pedoni, e una riduzione del 20% delle lesioni tra i pedoni, mentre a Grenoble, la sicurezza percepita dai cittadini è aumentata significativamente, con il 70% dei ciclisti e il 61% dei pedoni favorevoli al nuovo limite.

A Bilbao, l’introduzione del limite di velocità ha portato a una riduzione del 28% degli incidenti e a Bruxelles, gli incidenti sono calati del 10%, un dato significativo per una città con traffico intenso e una densa popolazione urbana.

Il Safe System Approach sostiene che l’errore umano è inevitabile, ma che l’infrastruttura e la regolamentazione possono essere progettate per minimizzare le conseguenze di questi errori. Ridurre la velocità è una componente chiave di questa strategia.

Vision Zero non si limita a introdurre misure tecniche, ma mira anche a un cambiamento culturale nel modo in cui le persone percepiscono la sicurezza stradale. L’adozione diffusa del limite di 30 km/h sta promuovendo una nuova consapevolezza tra i conducenti, che si stanno adattando a una guida più responsabile e attenta. Ancora a  Bilbao, per esempio, due anni dopo l’introduzione del limite, si è osservato un comportamento più prudente tra i conducenti, con una riduzione delle accelerazioni e frenate brusche.

Foto di Pexels da Pixabay

 

Alessandra Schofield

Iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio, da oltre vent'anni sono vicina alle realtà associative di primo e di secondo livello degli Agenti d’assicurazione, prestando consulenza professionale nell’ambito della comunicazione. All’attivo ho anche un’esperienza nel mondo consumeristico. Attualmente collaboro con AUA Agenti UnipolSai Associati, dedicandomi a questo grande e coinvolgente progetto con passione ed entusiasmo.