Simone Tarchiani Formazione e organizzazione della Rete i driver su cui dobbiamo investire. Introducendo la tavola rotonda “Investimenti, omnicanalità e passaggio generazionale”, organizzata nell’ambito del Convegno “Intermediari e clienti, una relazione di valore” dello scorso 3 ottobre, la Direttrice di Insurance Connect Maria Rosa Alaggio ha sottolineato come l’omnicanalità sia un tema molto sfidante anche perché poi va calato sulle singole Compagnie e nelle realtà con cui i rappresentanti delle Reti agenziali si confrontano. Poiché il concetto omnicanale di una Compagnia deve necessariamente essere parte di strategie basate sugli ecosistemi, ha chiesto a Simone Tarchiani, dal punto di vista di UnipolSai e del suo approccio strategico, quale sia il tipo di supporto, di coinvolgimento e di integrazione della Rete agenziale, dal punto di vista operativo, organizzativo, di prodotti e di ecosistemi. Tarchiani ha ricordato come già 8 anni fa il mondo UnipolSai abbia istituito in questo senso un abilitatore fondamentale, cioè l’accordo dati. Una vicendevole conquista di Compagnia e Gruppo Agenti, che preludeva alla creazione di un modello di omnicanalità e di un ulteriore accordo che lo sostenesse, incentrato sulla Rete agenziale. Ciò perché proprio gli Agenti – ha affermato Tarchiani – sono il canale più capace di creare valore nel momento in cui si relaziona con un cliente. Il modello di omnicanalità UnipolSai ovviamente punta a catturare l’attenzione dei clienti, per poi indirizzarli a posizionarsi in Agenzia proprio perché gli Agenti riescono a “lavorarli”. Il tema degli ecosistemi è un ulteriore acceleratore, in quanto, proprio per il loro disegno intrinseco, essi offrono una serie di opportunità in più, espandendosi oltre l’offerta assicurativa pura e creando una serie di momenti di contatto, di sollecitazione, di curiosità che offrono nuovi impulsi e spinte. Non è però così semplice far dialogare i due mondi, neanche all’interno del sistema UnipolSai, e sono temi sui cui si sta lavorando da anni, cercando veramente di tenere insieme in modo organico le due offerte. Sollecitato da Maria Rosa Alaggio su come UnipolSai stia investendo sulla Rete agenziale in termini economici, Tarchiani ha confermato la necessità di ridisegnare e far evolvere i meccanismi remunerativi per gestire un modello di omnicanalità. In questo momento, due sono I driver principali su cui investire e che vengono costantemente condivisi con AUA. Il primo è relativo a una formazione che esuli dagli adempimenti e che deve preparare a un approccio digitale. Vale per gli Agenti ma anche per la stessa Compagnia, ha commentato Simone Tarchiani, osservando come si sia modificata l’operatività degli uffici nel gestire i vari ambiti. La chiave formativa è quindi fondamentale nel modello omnicanale, così come l’offerta e gli strumenti che si devono mettere a disposizione per orchestrare il tutto. Il secondo riguarda l’aspetto organizzativo, che anche nelle Agenzie non può prescindere da elevata professionalità e verticalità. UnipolSai ha perciò già fatto investimenti importanti in termini di formazione e consulenza organizzativa, al fine di trasferire la conoscenza delle regole del gioco anche alla Rete distributiva per far sì che possa competere meglio degli altri.
Il video della tavola rotonda è disponibile a questo link.



