Preferisci ascoltare questo articolo? Clicca su Tavola Rotonda Previdenza al Festival delle Assicurazioni 2024
La previdenza al Festival delle Assicurazioni 2024 i contributi di Governo e INPS. Durante la terza giornata del Festival delle Assicurazioni 2024, sono intervenuti il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, e Gabriele Fava, Presidente dell’INPS, i quali hanno approfondito il tema della previdenza in Italia, con particolare riferimento alle forme di previdenza complementare e pubblica. I contributi hanno evidenziato l’urgenza di affrontare le sfide demografiche e previdenziali del Paese attraverso una maggiore educazione previdenziale, l’adozione diffusa di strumenti complementari e una collaborazione più stretta tra settore pubblico e privato.
Durante la tavola rotonda è stato evidenziato come, a partire dagli anni ’90, le forme di previdenza complementare siano cresciute, con circa 10 milioni di sottoscrittori oggi. Tuttavia, sebbene il numero di aderenti sia alto, il capitale gestito dai fondi pensione complementari è ancora limitato rispetto ad altri strumenti finanziari, come i fondi comuni. Un punto cruciale è la scarsa conversione delle somme accantonate in rendita pensionistica, con molte persone che vedono la previdenza complementare più come un “salvadanaio” a cui attingere in caso di necessità, piuttosto che come uno strumento per garantire una pensione integrativa.
È stato sottolineato più volte quanto sia fondamentale educare i giovani alla previdenza e far comprendere loro l’importanza di investire presto nel proprio futuro pensionistico. Questo è particolarmente rilevante in un sistema previdenziale contributivo, dove i contributi versati fin dall’inizio della carriera lavorativa determinano l’importo finale della pensione.
I relatori hanno discusso del problema dell’inverno demografico in Italia, caratterizzato da un calo delle nascite e un aumento dell’aspettativa di vita, che mette sotto pressione il sistema pensionistico. Si stima che entro il 2040 il numero di persone attive nel mondo del lavoro potrebbe ridursi di 4-6 milioni, una prospettiva che rende ancora più urgente l’incremento della base contributiva e l’inclusione di giovani e lavoratori stranieri.
È stato sottolineato come le aziende possano giocare un ruolo chiave nell’incrementare la previdenza integrativa, incentivando i dipendenti a destinare il trattamento di fine rapporto (TFR) ai fondi pensione e fornendo contributi aggiuntivi.
Tema centrale la necessità di rafforzare la collaborazione tra il settore pubblico e quello privato per costruire un sistema previdenziale sostenibile. Si è parlato di un “patto” tra lo Stato e le imprese, per incentivare l’occupazione e, di conseguenza, aumentare il numero di contribuenti. L’obiettivo è creare un circolo virtuoso in cui le aziende investano nella crescita dell’occupazione e del welfare aziendale, favorendo così una maggiore sostenibilità del sistema pensionistico.



