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L’accessibilità economica delle cure a lungo termine e i sistemi di protezione sociale. L’invecchiamento della popolazione nei Paesi OCSE sta esercitando una pressione crescente sui sistemi di protezione sociale, sottolineando la necessità di soluzioni innovative per garantire l’accessibilità economica delle cure a lungo termine. La domanda di assistenza per le persone anziane, soprattutto quelle sopra gli 80 anni, continua a crescere a causa dell’aumento della longevità e del declino delle reti di supporto familiare. Allo stesso tempo, i costi associati a tali cure rappresentano un onere significativo, spesso insostenibile per molti individui, specialmente per coloro con redditi bassi o bisogni severi. Nonostante i sistemi pubblici di protezione sociale riducano i rischi di povertà, in molti Paesi non riescono a colmare adeguatamente le lacune, lasciando una percentuale significativa della popolazione vulnerabile.
L’analisi, condotta nell’ambito dello studio “Is Care Affordable for Older People?”, pubblicato dall’OCSE, è stata guidata da Ana Llena-Nozal insieme al team composto da Satoshi Araki, Jacek Barszczewski e Karolin Killmeier. Lo studio, commissionato con il supporto finanziario dell’Unione Europea attraverso la Direzione Generale per l’Occupazione, gli Affari Sociali e l’Inclusione della Commissione Europea (DG EMPL), mette in risalto che i costi delle cure possono raggiungere livelli insostenibili, rappresentando in alcuni casi fino a sette volte il reddito medio disponibile di una persona anziana. Anche con il supporto pubblico, i costi out-of-pocket rimangono elevati, costringendo spesso le persone a fare affidamento sul proprio patrimonio. In diversi Paesi, chi ha bisogni moderati o severi deve destinare oltre metà del proprio reddito alle cure, una condizione che aumenta il rischio di esclusione economica. La generosità dei sistemi pubblici varia notevolmente, con alcune nazioni che coprono la quasi totalità dei costi e altre che lasciano un onere sproporzionato agli individui.
Di fronte a questa situazione, emergono tre direzioni politiche principali per affrontare le difficoltà di sostenibilità fiscale e accessibilità economica. In primo luogo, è fondamentale ampliare le fonti di finanziamento, introducendo meccanismi innovativi come l’assicurazione dedicata alle LTC o strumenti di pre-finanziamento per attenuare il carico fiscale futuro. Un esempio recente è rappresentato dalla Slovenia, che ha adottato una riforma strutturale per creare un sistema assicurativo specifico per le cure a lungo termine. In secondo luogo, una migliore efficienza nella gestione dei costi può essere ottenuta attraverso l’adozione di tecnologie avanzate, la promozione dell’invecchiamento sano e la riorganizzazione dei modelli di assistenza. Paesi come la Danimarca hanno implementato visite preventive domiciliari che hanno dimostrato di ridurre le ospedalizzazioni e i ricoveri in strutture di lungo periodo, migliorando al contempo la qualità della vita. Infine, è essenziale ottimizzare il targeting delle risorse, concentrandosi su chi ha maggiori necessità e limitate risorse economiche, senza trascurare le classi medie che potrebbero comunque trovarsi in difficoltà. Questo approccio bilanciato consente di massimizzare l’equità e l’efficienza del sistema, garantendo che nessuno venga lasciato indietro.
L’aumento della domanda di cure a lungo termine pone problemi significativi ma offre anche opportunità per ripensare i modelli di protezione sociale. L’adozione di politiche lungimiranti, che combinano innovazione e solidarietà, rappresenta la chiave per costruire sistemi sostenibili e accessibili, in grado di rispondere alle esigenze di una popolazione in costante evoluzione.
Lo studio, in lingua inglese, è disponibile a questo link.



