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Convegno ISS PASSI e PASSI d’Argento Il contributo di Valentina Minardi. Nel corso del convegno “PASSI e PASSI d’Argento, strumenti ad alta risoluzione per l’azione in Sanità Pubblica” svoltosi il 10 dicembre 2024 presso l’Istituto Superiore di Sanità, Valentina Minardi, referente del Centro Nazionale per la Prevenzione delle Malattie e la Promozione della Salute (CNaPPS), ha illustrato i risultati di 17 anni di monitoraggio dei fattori di rischio comportamentali in Italia, offrendo una panoramica dettagliata e densa di spunti di riflessione.
La presentazione si è concentrata sui dati raccolti negli anni 2022-2023, evidenziando i principali comportamenti a rischio della popolazione italiana. Tra i punti più rilevanti emerge una fotografia chiara delle abitudini relative al fumo, al peso corporeo, all’attività fisica, al consumo di alcol e alla dieta. Un quarto degli italiani fuma, con una percentuale significativa di forti fumatori (oltre 20 sigarette al giorno). Inoltre, il 17% è ex fumatore, ma si registra una crescente diffusione di dispositivi elettronici per il consumo di nicotina, fenomeno che merita attenzione per le implicazioni sulla salute pubblica. Il 33% della popolazione è sovrappeso, mentre il 10% è obeso. Questi dati, stabili nel tempo, evidenziano come il problema dell’eccesso ponderale rappresenti ancora una priorità sanitaria. Il 28% degli italiani è sedentario, mentre solo il 48% pratica attività fisica sufficiente a soddisfare le raccomandazioni dell’OMS. Solo il 7% della popolazione raggiunge il consumo raccomandato di cinque porzioni giornaliere di frutta e verdura, un dato che sottolinea la necessità di promuovere una maggiore consapevolezza sull’alimentazione sana. Il 18% della popolazione presenta abitudini a rischio nel consumo di alcol, con punte più elevate in gruppi vulnerabili, come pazienti con malattie epatiche (49%) e donne in gravidanza (10%).
Minardi ha sottolineato come la pandemia da COVID-19 abbia avuto un impatto significativo su alcuni comportamenti, aggravando problemi come la sedentarietà e il consumo di alcol. Questi effetti, ancora in fase di studio, potrebbero rivelarsi temporanei o strutturali, richiedendo comunque interventi mirati. Inoltre, l’analisi dei dati ha messo in luce la persistenza di disuguaglianze sociali e geografiche, che rappresentano una barriera al miglioramento uniforme della salute pubblica.
Concludendo il suo intervento, Minardi ha ribadito l’importanza di continuare a monitorare i comportamenti della popolazione attraverso strumenti come PASSI. La qualità e la profondità dei dati raccolti rappresentano un patrimonio prezioso per il Sistema Sanitario Nazionale, utile non solo a orientare le politiche sanitarie ma anche a progettare interventi più efficaci e mirati. Ha inoltre rivolto un ringraziamento agli operatori locali, il cui lavoro di raccolta dati è essenziale per il successo della sorveglianza, e ai cittadini che hanno aderito al sistema.



