
Retention RCA 2016-2024 In calo le Compagnie dirette
Retention RCA 2016-2024 In calo le Compagnie dirette. ANIA ha pubblicato i dati sulla retention RCA il 2016 e i primi nove mesi del 2024. Per quanto riguarda le Compagnie tradizionali, dal 2016 al 2018, il tasso di retention è in crescita, e passa dall’83,10% all’84,56%. Dal 2019 al 2021, dopo un picco nel 2018, il tasso di retention inizia a calare, toccando il minimo nel 2021 con 82,89%. Il 2020 e il 2021 coincidono con la pandemia, dopo la quale, nel 2022 si registra un netto miglioramento, con la retention che risale al 85,62%, il valore più alto dell’intero periodo analizzato. Nel 2023 e nei primi nove mesi del 2024, il tasso di retention si mantiene sopra l’84%.

Il tasso di retention delle compagnie dirette mostra un andamento più volatile rispetto alle compagnie tradizionali, con una tendenza al ribasso negli ultimi anni. Dal 2016 al 2018, il tasso di retention raggiunge il 73,51% nel 2017 e resta stabile nel 2018 (73,28%). Dal 2019 in poi si osserva un calo progressivo, con la retention che scende sotto il 70% nel 2020 (69,31%) e tocca il valore minimo nel 2021 (68,83%). Nel 2022 la retention che risale al 71,81%, per poi calare nuovamente, scendendo al 69,21% nel 2023 e al valore più basso del periodo considerato nel 2024 (66,75%).

Qui un raffronto fra compagnie tradizionali e compagnie dirette.

Interessante il confronto degli andamenti retention in base alla dimensione delle Compagnie tradizionali. le Compagnie di grandi dimensioni, con raccolta premi oltre 500 milioni, mostrano il tasso di retention più elevato, tra 83,85% e 87%. Il valore più alto viene raggiunto nel 2022. Le Compagnie tra 200 e 500 milioni, quindi quelle di medie dimensioni, presentano una retention compresa tra 81% e 85%. Infine, le Compagnie più piccole, con raccolta premi inferiore a 200 milioni, registrano la retention più bassa, con valori che si aggirano tra 78% e 83%. Inoltre, mostrano una maggiore volatilità nel tempo.



