
Sintesi IVASS Adeguare la vigilanza all’evoluzione tecnologica e ai temi della sostenibilità
IVASS Adeguare la vigilanza all’evoluzione tecnologica e ai temi della sostenibilità. L’intervento di Stefano De Polis, Segretario Generale dell’IVASS, al convegno organizzato dalla Fondazione CESIFIN e dall’AIDA Toscana il 7 febbraio 2025, si è incentrato sulla trasformazione in atto a seguito dell’evoluzione tecnologica e sulla crescente attenzione ai temi della sostenibilità anche nell’ambito della vigilanza assicurativa.
L’attuale impianto normativo italiano – ha spiegato De Polis – prevede un sistema di vigilanza integrato che si articola su regole, flussi informativi e attività ispettive, con l’obiettivo di assicurare la gestione prudente delle Compagnie e la trasparenza nei confronti della clientela. Tuttavia, se le norme e i flussi informativi risultano ormai largamente armonizzati a livello europeo, l’intensità e la sistematicità della supervisione variano ancora tra gli Stati membri. L’IVASS ha sempre perseguito un modello di vigilanza efficace e pervasivo, nonostante le limitazioni di risorse, mirando a un controllo approfondito della gestione aziendale e delle dinamiche di mercato. Il mutato scenario normativo e tecnologico impone ora una revisione dei paradigmi di vigilanza, con particolare attenzione a nuove aree di rischio e alla necessità di un’azione più coordinata a livello internazionale.
A partire dall’8 febbraio 2025, l’Istituto introdurrà controlli rafforzati sulla corretta applicazione del divieto di finanziamento a società produttrici di mine antiuomo e bombe a grappolo, in conformità con gli accordi internazionali sottoscritti dall’Italia. Questa nuova attività rientra in un più ampio quadro di verifica della compliance normativa delle compagnie, ampliando ulteriormente il perimetro di intervento dell’Autorità.
L’evoluzione tecnologica rappresenta un altro ambito cruciale per la vigilanza. L’intelligenza artificiale, specialmente nella sua forma generativa, ha aumentato in modo esponenziale la capacità di elaborazione e utilizzo dei dati, rendendo indispensabile una regolamentazione che bilanci innovazione e tutela degli utenti. L’Artificial Intelligence Act introduce nuove forme di controllo sui sistemi ad alto rischio, garantendo la protezione dei diritti fondamentali dei consumatori e preservando l’affidabilità complessiva del settore assicurativo. L’IVASS sta collaborando con altre Autorità di settore e con i Ministeri competenti per la definizione di un quadro normativo nazionale che sia in linea con gli sviluppi europei, evitando al contempo duplicazioni di oneri per le imprese vigilate.
Un ulteriore contesto di intervento è rappresentato dalla sicurezza digitale e dalla resilienza operativa. Il 17 gennaio 2025 entrerà in vigore il Regolamento DORA, che introduce un sistema armonizzato di gestione dei rischi ICT nel settore finanziario. La crescente interconnessione tra sistemi informatici e il massiccio ricorso all’esternalizzazione di servizi ICT espongono le compagnie a minacce sempre più sofisticate, rendendo necessaria un’azione di vigilanza mirata. L’IVASS ha avviato test avanzati di sicurezza cibernetica e richiesto alle compagnie una valutazione del proprio livello di conformità al Regolamento DORA. L’obiettivo è garantire un rafforzamento della resilienza digitale e una maggiore consapevolezza dei rischi associati all’outsourcing tecnologico.
Parallelamente, il settore assicurativo è chiamato a svolgere un ruolo determinante nella transizione verso la sostenibilità. La regolamentazione europea ha introdotto negli ultimi anni una serie di normative complesse e interconnesse, come la SFDR, il Regolamento Tassonomia e la Direttiva CSRD, che impongono nuovi obblighi in termini di rendicontazione e governance. L’IVASS ha integrato i temi di sostenibilità nella normativa secondaria e avviato indagini sistematiche per monitorare l’adeguamento delle compagnie ai nuovi requisiti. Un’iniziativa di particolare rilievo è la rilevazione annuale dei rischi da catastrofi naturali e di sostenibilità, finalizzata a migliorare la comprensione del ruolo delle assicurazioni nella riduzione del gap di protezione e nella transizione verso un’economia più sostenibile. La Commissione Europea ha coinvolto l’IVASS in un progetto volto a definire un set comune di dati a livello europeo, con l’obiettivo di garantire una maggiore uniformità nella raccolta delle informazioni ESG.
L’evoluzione normativa in materia di sostenibilità sembra delineare un ulteriore ampliamento delle competenze delle Autorità di vigilanza finanziaria. La recente Direttiva CSDDD introduce l’obbligo per le grandi imprese di promuovere comportamenti aziendali sostenibili lungo l’intero processo produttivo, attribuendo alle Autorità di controllo il compito di vigilare sul rispetto di questi nuovi requisiti. Ci si interroga quindi sulla possibilità che la sostenibilità ESG diventi una finalità esplicita della vigilanza assicurativa, accanto agli obiettivi tradizionali di stabilità finanziaria e protezione dei consumatori.
L’azione di vigilanza si trova oggi a dover bilanciare la necessità di garantire la stabilità del mercato con l’esigenza di supportare l’innovazione e la transizione sostenibile. L’evoluzione della società, della tecnologia e degli scenari geopolitici impone un continuo adattamento delle strategie di controllo, richiedendo investimenti significativi in risorse professionali e competenze specifiche. La sostenibilità, un tempo considerata una variabile esogena rispetto alla vigilanza, sta progressivamente diventando un elemento centrale dell’attività di supervisione. La Commissione Europea ha recentemente annunciato l’intenzione di consolidare il quadro normativo esistente in un unico impianto regolatorio Omnibus, con l’obiettivo di semplificare e razionalizzare gli obblighi a carico degli operatori economici.
La capacità delle Autorità di vigilanza di integrare in modo efficace questi nuovi compiti dipenderà dalla possibilità di sfruttare sinergie di scala e di scopo tra le diverse aree di intervento. La vigilanza assicurativa, per essere efficace, deve mantenere una visione olistica e sistematica, garantendo che le innovazioni normative e tecnologiche non compromettano la tutela dei consumatori né la stabilità complessiva del sistema finanziario.
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