
Intelligenza Artificiale Come evolve la normativa
Intelligenza Artificiale Come evolve la normativa. Il report FSI Insights Numero 63 – Regulating AI in the financial sector: recent developments and main challenges, pubblicato dalla Bank for International Settlements (BIS) nel dicembre 2024, evidenzia come l’evoluzione normativa sull’intelligenza artificiale nel settore finanziario si sviluppi su due livelli: le linee guida globali fornite da organismi internazionali e le normative specifiche adottate dalle autorità nazionali. Il documento identifica un insieme di principi comuni nelle diverse giurisdizioni e distingue tra approcci basati su principi generali e approcci regolatori più prescrittivi.
A livello internazionale, il G20 ha promosso l’adozione di linee guida basate su un approccio umano-centrico e affidabile per l’intelligenza artificiale, in continuità con i principi sviluppati dall’OCSE nel 2019 e aggiornati nel 2024. Il G7 ha avviato il “Hiroshima AI Process”, finalizzato a stabilire un codice di condotta per garantire lo sviluppo sicuro dell’AI. L’UNESCO ha pubblicato raccomandazioni etiche sull’uso dell’intelligenza artificiale, mentre le Nazioni Unite hanno adottato una risoluzione sull’AI nel 2024, evidenziando la necessità di una governance globale.
Le normative nazionali possono essere classificate in due categorie: approcci basati su principi e approcci basati su regole. Le giurisdizioni che adottano un approccio basato su principi, come Stati Uniti, Regno Unito e Singapore, fanno riferimento a linee guida generali e a impegni volontari, spesso supportati da standard tecnici e regolamentazioni esistenti su sicurezza informatica e protezione dei dati. Altre giurisdizioni, come Unione Europea, Brasile, Cina e Qatar, hanno introdotto o stanno sviluppando regolamenti specifici per disciplinare l’uso dell’AI nel settore finanziario.
L’Unione Europea ha approvato l’AI Act, che stabilisce una classificazione basata sul rischio per le applicazioni di AI, con obblighi più stringenti per i sistemi considerati ad alto rischio, come quelli impiegati nella valutazione del credito e nelle assicurazioni. Alcune autorità finanziarie, tra cui la Banca Centrale Europea, hanno chiarito l’applicabilità delle normative esistenti ai modelli di AI utilizzati dagli istituti finanziari. In altre giurisdizioni, come Regno Unito e Stati Uniti, le autorità di vigilanza hanno rilasciato linee guida generali sulla gestione dei rischi derivanti dall’uso dell’AI.
Il quadro normativo emergente si sviluppa attorno a temi comuni, tra cui trasparenza ed esplicabilità, governance e responsabilità, affidabilità e solidità, equità e sicurezza, protezione dei dati, e tutela dei consumatori. La trasparenza prevede che gli istituti finanziari garantiscano la spiegabilità dei modelli AI e forniscano informazioni comprensibili agli utenti sulle decisioni automatizzate. La governance stabilisce che il consiglio di amministrazione e il senior management siano responsabili dell’uso dell’AI e che vengano adottati controlli adeguati lungo tutto il ciclo di vita dei modelli. L’affidabilità e la solidità richiedono verifiche indipendenti e continui monitoraggi delle prestazioni dei modelli AI per assicurare che operino come previsto. Il principio di equità mira a prevenire discriminazioni nelle decisioni automatizzate e a garantire che l’AI sia utilizzata in modo etico. La protezione dei dati si concentra sulla sicurezza e sulla riservatezza delle informazioni personali, mentre la tutela dei consumatori include il diritto di contestare decisioni prese da sistemi automatizzati e l’accesso a rimedi in caso di danni derivanti dall’uso dell’AI.
Il quadro normativo in evoluzione prevede un approccio proporzionato e basato sul rischio, con livelli di regolamentazione differenziati a seconda dell’impatto dell’AI sulle attività finanziarie. Le autorità di vigilanza stanno valutando l’adeguatezza delle normative esistenti per gestire i rischi emergenti e, in alcuni casi, stanno sviluppando regolamenti specifici per l’AI nel settore finanziario. L’armonizzazione tra le diverse giurisdizioni rappresenta una delle principali sfide nella regolamentazione dell’intelligenza artificiale.



