Il futuro dell’intermediazione assicurativa nell’era della Digital Platform Economy

Febbraio 19, 2025by Alessandra Schofield

Il futuro dell’intermediazione assicurativa nell’era della Digital Platform Economy

Il futuro dell’intermediazione assicurativa nell’era della Digital Platform Economy. Un articolo accademico pubblicato nel Journal of Risk and Financial Management con il titolo “The Future of Insurance Intermediation in the Age of the Digital Platform Economy”, a cura di Lukas Stricker – Institute for Risk & Insurance, ZHAW School of Management and Law, Joël Wagner – Dipartimento di Scienze Attuariali, Facoltà di Economia e Business, Università di Losanna, e Angela Zeier Röschmann – Institute for Risk & Insurance, ZHAW School of Management and Law, analizza l’evoluzione dell’intermediazione assicurativa nell’era delle piattaforme digitali, confrontando il ruolo tradizionale degli intermediari assicurativi con le nuove opportunità offerte dalle piattaforme multi-sided (MSP).

L’industria assicurativa – sottolinea lo studio – si basa storicamente su un modello di distribuzione in cui la maggior parte delle polizze viene venduta attraverso intermediari, ossia broker e agenti indipendenti. Secondo il rapporto IBISWorld del 2021, a livello globale operano oltre 1,2 milioni di broker e agenti assicurativi indipendenti. Questo modello si è consolidato nel tempo perché gli intermediari svolgono funzioni fondamentali, come la selezione delle polizze per i clienti, la consulenza personalizzata e il supporto amministrativo.

L’esistenza degli intermediari è stata tradizionalmente spiegata con le imperfezioni del mercato e con la necessità di colmare alcune asimmetrie informative tra compagnie assicurative e clienti. Alcune teorie economiche di riferimento includono l’ipotesi della qualità del prodotto (product quality hypothesis) di Berger et al. (1997), secondo cui i clienti preferiscono l’intermediazione per identificare prodotti di qualità in un mercato complesso, l’ipotesi dell’asimmetria informativa di Cummins e Doherty (2006), che giustifica il ruolo degli intermediari come garanti della trasparenza tra clienti e compagnie e l’approccio funzionale di Allen e Santomero (1997), che considera l’intermediazione assicurativa come un servizio a valore aggiunto per la gestione del rischio e l’innovazione.
Tuttavia, negli ultimi anni si è assistito a una progressiva trasformazione del settore, dovuta a due principali fattori: la digitalizzazione e nascita delle Insurtech, che hanno introdotto modelli di intermediazione più efficienti basati sulla tecnologia e la crescita delle piattaforme digitali multi-sided, che stanno ridefinendo il concetto stesso di intermediazione.

Le piattaforme digitali multi-sided (MSP) stanno emergendo come nuovo modello di intermediazione nei servizi finanziari, inclusa l’assicurazione e operano come mercati digitali che mettono in connessione diretta più gruppi di utenti (assicurati, compagnie assicurative, provider di servizi). Queste piattaforme si distinguono per due caratteristiche principali: l’effetto rete, ovvero il valore della piattaforma aumenta con il numero di utenti connessi, generando economie di scala e network effects, e la riduzione dei costi di transazione poiché, grazie all’automazione dei processi, le MSP abbassano i costi di ricerca, di gestione amministrativa e di distribuzione delle polizze.
Alcuni esempi di MSP nel settore assicurativo includono aggregatori di polizze, marketplace digitali e insurtech con modelli peer-to-peer.

Nonostante il crescente successo delle piattaforme digitali, il settore assicurativo è particolarmente complesso e regolamentato, rendendo impossibile una disintermediazione totale. Il documento esplora quindi come le MSP possano sostituire o affiancare l’intermediazione tradizionale, piuttosto che eliminarla del tutto.

Gli autori adottano un approccio basato su una revisione sistematica della letteratura sull’intermediazione assicurativa e sulle piattaforme digitali, un’analisi comparativa delle funzioni svolte dai broker tradizionali e dalle MSP emergenti e un’ipotesi di evoluzione futura del settore, considerando le potenzialità e i limiti delle piattaforme digitali. L’analisi mira a identificare le funzioni attualmente pertinenti all’intermediazione assicurativa e a valutare quali di queste possano essere svolte meglio da una piattaforma digitale. Inoltre, gli autori si interrogano sulle possibili implicazioni per il futuro del settore assicurativo, sia per gli intermediari tradizionali che per le compagnie e i clienti.

 

Alessandra Schofield

Iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio, da oltre vent'anni sono vicina alle realtà associative di primo e di secondo livello degli Agenti d’assicurazione, prestando consulenza professionale nell’ambito della comunicazione. All’attivo ho anche un’esperienza nel mondo consumeristico. Attualmente collaboro con AUA Agenti UnipolSai Associati, dedicandomi a questo grande e coinvolgente progetto con passione ed entusiasmo.