Retention RCA al maggio 2026 I dati ANIA

Settembre 11, 2026by Alessandra Schofield
Retention RCA al maggio 2026 I dati ANIA Mix by audio-joiner.com

Lo scorso 4 settembre ANIA ha pubblicato l’analisi del tasso di retention RCA al maggio 2026. Il divario delle imprese dirette rispetto alle imprese tradizionali rimane molto ampio. Nel periodo gennaio-maggio 2026 il tasso complessivo delle tradizionali è pari all’82,99%, mentre quello delle dirette è del 65,53%, con una distanza di circa 17,46 punti percentuali.

L’analisi della retention RCA al maggio 2026 dati ANIA riguarda tutti i veicoli in portafoglio, con esclusione dei rischi statici, delle polizze flotta o a libro matricola e, secondo le note, dei natanti e delle polizze di responsabilità civile del vettore. I motocarri non sono compresi tra gli autocarri, ma concorrono soltanto al totale. Per le imprese tradizionali sono incluse anche le bancassurance.

Il campione rappresenta, nel 2026, il 92% dei premi contabilizzati nel 2025. La copertura è leggermente superiore a quella del 2025, quando era pari al 91%, ma inferiore a quella degli anni precedenti, che dal 2016 al 2024 era rimasta compresa tra il 95,1% e il 98,6%.

Per confrontare correttamente gennaio-maggio 2026 con lo stesso periodo del 2025, i tassi mensili sono stati ponderati utilizzando la distribuzione percentuale delle polizze in scadenza tra gennaio e maggio ripartita tra i cinque mesi.

Il quadro complessivo del mercato osservato mostra un tasso annuo totale pari all’81,68% nel 2016, poi salito fino all’83,15% nel 2018 e, dopo alcune oscillazioni, che ha raggiunto il valore più elevato nel 2022, con l’83,58%. Negli anni successivi è diminuito: 82,62% nel 2023, 81,05% nel 2024 e 80,19% nel 2025.

Nei primi cinque mesi del 2026 il tasso complessivo ponderato è pari all’81,10%, contro l’80,74% dello stesso periodo del 2025. L’aumento è quindi di circa 0,36 punti percentuali. Il dato mensile passa dall’80,32% di gennaio all’81,81% di maggio, con una crescita particolarmente evidente da marzo in avanti. Le autovetture a uso privato presentano i livelli di retention più elevati e passano, nel confronto ponderato, dall’81,48% all’82,00%. Gli autocarri scendono invece dall’80,92% all’80,52%. Il risultato è determinato soprattutto dagli autocarri superiori a 35 quintali, che perdono circa 2,19 punti, mentre quelli fino a 35 quintali rimangono sostanzialmente stabili. I motoveicoli salgono complessivamente dal 72,20% al 72,42%. Al loro interno, i motocicli a uso privato migliorano di circa 0,60 punti, mentre i ciclomotori diminuiscono di 1,50 punti. La retention dei motoveicoli presenta una forte stagionalità: nel 2026 passa dal 63,36% di gennaio al 76,32% di maggio.

Le imprese tradizionali mantengono tassi nettamente superiori alla media complessiva. Il valore annuo era pari all’83,10% nel 2016 ed è arrivato all’85,62% nel 2022, massimo della serie. È poi sceso all’85,11% nel 2023, all’83,94% nel 2024 e all’82,09% nel 2025. Tra gennaio e maggio 2026 il tasso ponderato è pari all’82,99%, rispetto all’82,80% del corrispondente periodo del 2025. L’incremento è contenuto, pari a circa 0,19 punti. I valori mensili crescono dall’82,28% di gennaio all’83,73% di maggio. Per le autovetture la retention passa dall’83,71% all’84,00%. Gli autocarri diminuiscono lievemente, dall’81,72% all’81,53%, ma al loro interno emergono due dinamiche opposte: i mezzi fino a 35 quintali migliorano di circa 0,39 punti, mentre quelli più pesanti perdono circa 2,20 punti. La retention dei motoveicoli rimane quasi invariata, passando dal 74,49% al 74,41%. Anche in questo caso i motocicli migliorano leggermente, mentre i ciclomotori arretrano di circa 1,21 punti. Nel corso dei cinque mesi il comparto cresce comunque dal 64,55% di gennaio al 78,51% di maggio.

Le imprese tradizionali di maggiori dimensioni (con raccolta superiore a 500 milioni di euro) presentano storicamente i livelli di retention più elevati. Il tasso annuo totale sale dall’83,86% del 2016 all’86,71% del 2022, per poi scendere all’85,12% nel 2023, all’84,25% nel 2024 e all’82,56% nel 2025. Nei primi cinque mesi del 2026 la retention ponderata è pari all’83,29%, sostanzialmente invariata rispetto all’83,34% del 2025. La stabilità complessiva deriva da andamenti differenti tra i settori. Le autovetture rimangono pressoché ferme, passando dall’84,36% all’84,41%. Gli autocarri scendono dall’82,49% all’81,94%, soprattutto per effetto dei mezzi superiori a 35 quintali, la cui retention diminuisce di circa 2,81 punti. Per i mezzi fino a 35 quintali si registra invece un lieve incremento. Anche i motoveicoli risultano quasi stabili, dal 73,68% al 73,45%. I motocicli non mostrano variazioni significative, mentre i ciclomotori perdono circa 1,46 punti. Il dato complessivo mensile cresce dall’82,53% di gennaio all’84,22% di maggio.

Le Imprese tradizionali con raccolta tra 200 e 500 milioni di euro mostrano un andamento storico più discontinuo. Il tasso annuo totale passa dall’81,86% del 2016 all’85,81% del 2023, per poi ridursi all’84,27% nel 2024 e all’80,84% nel 2025. Il calo registrato nel 2025 è quindi più accentuato rispetto a quello delle altre fasce tradizionali. Nei primi cinque mesi del 2026 il tasso ponderato sale dall’81,41% all’81,99%, con un incremento di circa 0,58 punti. Le autovetture passano dall’82,30% all’82,85% e gli autocarri dall’80,12% all’81,05%. Il miglioramento degli autocarri si concentra soprattutto sui mezzi fino a 35 quintali, che guadagnano circa 1,22 punti. Quelli più pesanti rimangono pressoché stabili. I motoveicoli aumentano dal 73,02% al 73,51%. I motocicli migliorano di circa 0,69 punti, mentre i ciclomotori perdono circa mezzo punto. Nel complesso, i dati di questa fascia mostrano una crescita abbastanza diffusa tra le principali categorie.

Le Imprese tradizionali con raccolta inferiore a 200 milioni di euro presentano un tasso annuo totale che si mantiene prevalentemente tra il 78% e l’80% fino al 2022, sale all’83,26% nel 2023, scende all’80,71% nel 2024 e risale all’81,34% nel 2025. Tra gennaio e maggio 2026 il tasso ponderato complessivo raggiunge l’81,85%, contro l’81,59% dello stesso periodo del 2025. L’aumento è di circa 0,26 punti. Le autovetture salgono dall’81,49% all’81,91%. La retention degli autocarri scende dal 77,50% al 74,82%. La contrazione è particolarmente marcata per i mezzi superiori a 35 quintali, che passano dal 77,66% al 70,12%, con una perdita di circa 7,54 punti. Anche gli autocarri più leggeri arretrano, sebbene in misura minore, di circa 1,91 punti. I motoveicoli conservano invece una retention molto elevata, pari all’82,12%, sostanzialmente stabile rispetto all’82,35% del 2025. In questa fascia, diversamente da quanto accade tra le imprese tradizionali più grandi, la retention dei motoveicoli risulta superiore a quella degli autocarri e, in diversi mesi, anche a quella delle autovetture.

Le imprese dirette presentano livelli di retention molto inferiori rispetto alle tradizionali. Il tasso annuo totale era pari al 71,50% nel 2016, ha raggiunto il 73,51% nel 2017 e successivamente ha seguito una tendenza prevalentemente discendente: 69,31% nel 2020, 68,83% nel 2021, 69,21% nel 2023, 66,60% nel 2024 e 65,01% nel 2025. Nei primi cinque mesi del 2026 il tasso ponderato complessivo passa dal 64,58% al 65,53%, con un incremento di circa 0,95 punti. La retention mensile sale dal 64,52% di gennaio al 66,82% di aprile, per poi attestarsi al 66,18% a maggio. Le autovetture migliorano dal 65,46% al 66,72%, guadagnando circa 1,26 punti. L’incremento più consistente riguarda i motoveicoli, che passano dal 59,51% al 61,61%, con una crescita di 2,10 punti. Per le imprese dirette non vengono presentati i dati degli autocarri né la distinzione tra motocicli e ciclomotori.

www.ania.it

 

 

Alessandra Schofield

Iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio, da oltre vent'anni sono vicina alle realtà associative di primo e di secondo livello degli Agenti d’assicurazione, prestando consulenza professionale nell’ambito della comunicazione. All’attivo ho anche un’esperienza nel mondo consumeristico. Attualmente collaboro con AUA Agenti UnipolSai Associati, dedicandomi a questo grande e coinvolgente progetto con passione ed entusiasmo.