I Prezzi RCA nel secondo trimestre 2026 L’Indagine IPER

Settembre 29, 2026by Alessandra Schofield
I Prezzi RCA nel secondo trimestre 2026 L’Indagine IPER_Mix by audio-joiner.com

La Comunicazione statistica n. 7/2026 dell’IVASS, allegata a fondo pagina, presenta i risultati dell’indagine IPER sui prezzi effettivamente pagati per la garanzia di responsabilità civile auto nel secondo trimestre del 2026. Il documento esamina separatamente le autovetture e i veicoli a due ruote, considerando l’andamento nel tempo, le differenze territoriali e, per le autovetture, gli sconti applicati dalle imprese.

Analizzando i Prezzi RCA nel secondo trimestre 2026, l’Indagine IPER rileva che per le autovetture, il prezzo medio della garanzia RC auto è stato di 421,5 euro, arrotondato nel testo a 422 euro. Rispetto al secondo trimestre del 2025 è aumentato dell’1,6% in termini nominali; rispetto al primo trimestre del 2026 è diminuito dello 0,4%. Tenendo conto dell’inflazione, la variazione annua è invece negativa, pari al -1,3%. Il premio medio attuale risulta inferiore del 13,6% rispetto ai 488,1 euro registrati nel secondo trimestre del 2014.

Nel secondo trimestre del 2014 il prezzo medio della RC auto era di circa 488 euro. Negli anni successivi è diminuito quasi senza interruzioni, fino a raggiungere il minimo di 353 euro nel secondo trimestre del 2022. Da allora è tornato a crescere: 374 euro nel 2023, 400 nel 2024, 415 nel 2025 e circa 422 euro nel 2026. L’aumento annuo più elevato di questa fase si è registrato nel 2024, con un +7,0%; nell’ultimo anno la crescita è stata più contenuta, pari all’1,6%. Rispetto ai primi tre mesi del 2026, il prezzo medio è invece leggermente sceso, dello 0,4%. Nonostante i rincari degli ultimi anni, resta inferiore del 13,6% al livello del 2014.

IVASS precisa che la serie rappresentata nel grafico al netto dell’inflazione è calcolata correggendo i prezzi medi nominali con l’indice dei prezzi al consumo NIC, comprensivo dei tabacchi. Per ciascun trimestre viene considerata la media dei tre valori mensili dell’indice. I risultati sono espressi in euro con il potere d’acquisto medio del 2014; gli altri prezzi riportati nel documento sono invece espressi a prezzi correnti.

Le differenze tra province restano rilevanti. In metà delle province il premio medio supera 396 euro; nel quarto delle province più costose supera 422 euro. Le variazioni annue provinciali vanno da −2,0% a +4,5%. Gli aumenti maggiori segnalati da IVASS riguardano Enna (+4,5%), Pescara (+3,8%) e Roma (+3,5%). Dopo diversi trimestri di rincari, si osservano riduzioni in alcune province, fra cui Cagliari (-2,0%), Imperia (-1,0%) e Benevento (-0,8%).

Nel complesso, la dispersione dei prezzi provinciali è progressivamente diminuita dal 2014: il coefficiente di variazione si attesta al 12,8%, circa un terzo in meno rispetto ad allora. Il divario territoriale, tuttavia, permane. A Napoli si pagano in media 255 euro più che ad Aosta; questa differenza si è ridotta del 3,5% rispetto all’anno precedente e del 46,8% rispetto al secondo trimestre del 2014.
La diffusione della scatola nera sulle autovetture è scesa dal 17,2% del secondo trimestre del 2025 al 16,0% del secondo trimestre del 2026. La presenza del dispositivo rimane particolarmente elevata a Caserta, dove riguarda il 53,9% degli autoveicoli, e a Napoli, con il 43,1%. Le riduzioni annue più ampie indicate nel documento si registrano a Crotone, con -5,1 punti percentuali, e a Caserta, con -2,8 punti.
Una sezione è dedicata alla scontistica sulle polizze delle autovetture. Il 91% dei contratti sottoscritti nel trimestre prevede uno sconto. Lo sconto medio praticato dalle imprese è di 212 euro, pari al 38,8% del premio di tariffa. L’incidenza media dello sconto varia sensibilmente da un’impresa all’altra, dall’11,2% a circa il 55,6%. IVASS specifica che questi calcoli si basano sul campione IPER, che raccoglie ogni mese informazioni su oltre 700.000 contratti. Lo sconto complessivo comprende una componente tecnica e una commerciale; le medie sono calcolate sui soli contratti che hanno ricevuto uno sconto, mentre l’incidenza percentuale è il rapporto fra lo sconto medio e il premio medio di tariffa.

Anche l’andamento dei prezzi praticati dalle singole imprese è differenziato. Le variazioni nominali annue dei premi RC auto sono comprese fra -8% e +17%. Quasi un terzo delle imprese ha ridotto i prezzi rispetto all’anno precedente e diverse altre hanno registrato aumenti inferiori al 2%. Il documento collega queste differenze alle strategie tariffarie delle compagnie e ai diversi profili di rischio dei loro clienti.

Per i motocicli, il prezzo medio dei contratti è di 321 euro, in aumento del 6,1% su base annua; per i ciclomotori è di 203 euro, in aumento del 3,8%. Rispetto al primo trimestre del 2026, però, i prezzi sono diminuiti del 4,4% per i motocicli e del 7,7% per i ciclomotori. Al netto dell’inflazione, le corrispondenti diminuzioni trimestrali sono del 6,2% e del 9,4%.
Considerando insieme i veicoli a due ruote, in metà delle province il prezzo medio è inferiore a 261 euro. Le province nella fascia di prezzo più elevata, compresa fra 297 e 606 euro, si trovano prevalentemente nel Sud e in Sicilia; le più costose sono Napoli, Caserta, Salerno e Catania. Gli aumenti annui provinciali vanno dal 3,4% di Sondrio al 24,8% di Crotone. Gli incrementi più marcati si concentrano inoltre a Rieti nel Lazio, a Pescara e Chieti in Abruzzo e, nel Sud, anche ad Avellino. Per interpretare la distribuzione rappresentata nei grafici, IVASS ricorda che primo quartile, mediana e terzo quartile corrispondono rispettivamente al 25°, 50° e 75° percentile: fra il primo e il terzo quartile ricade la metà centrale delle osservazioni.
Per i contratti relativi alle due ruote, il canale agenziale è il principale canale distributivo, con l’86,7% delle sottoscrizioni. La vendita diretta rappresenta il 9,5% dei contratti; il grafico attribuisce al canale bancario e postale una quota del 3,9%. Il premio medio è di 310 euro per i contratti distribuiti tramite agenzia, 293 euro per quelli venduti tramite telefono o Internet e 256 euro per quelli distribuiti tramite banca o posta. IVASS avverte che le differenze tra i prezzi dei canali sono collegate anche ai differenti profili di rischio degli assicurati che vi ricorrono.

cs_n_7_2026_Report_IPER

 

Alessandra Schofield

Iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio, da oltre vent'anni sono vicina alle realtà associative di primo e di secondo livello degli Agenti d’assicurazione, prestando consulenza professionale nell’ambito della comunicazione. All’attivo ho anche un’esperienza nel mondo consumeristico. Attualmente collaboro con AUA Agenti UnipolSai Associati, dedicandomi a questo grande e coinvolgente progetto con passione ed entusiasmo.