Obbligo Cat Nat imprese Premio, massimale e scoperto La guida ANIA-Confindustria
La guida all’obbligo Cat Nat per le imprese, realizzata da ANIA e Confindustria, entrando nel merito di premio, massimale e scoperto, illustra gli elementi da valutare prima della sottoscrizione. L’impresa può farsi assistere da un intermediario assicurativo di fiducia o rivolgersi alla propria organizzazione imprenditoriale. La valutazione deve riguardare il premio, i criteri con cui vengono stimati i beni, il massimale e la parte di danno che rimane a carico dell’assicurato.
Il premio dipende dall’esposizione al rischio, dal costo dei possibili sinistri e dalle serie storiche degli eventi. Contano soprattutto la posizione dei beni e la loro vulnerabilità: la vicinanza a un fiume, la collocazione in un’area sismica o su un versante soggetto a frane possono incidere sul costo. L’estensione dell’assicurazione a una platea ampia consente di distribuire il rischio e di contenere i premi rispetto a un sistema nel quale si assicurano soltanto le imprese più esposte.
Nella determinazione del premio devono essere considerate anche le misure preventive adottate dall’impresa. Il documento contempla inoltre polizze collettive negoziate dalle associazioni imprenditoriali, che possono favorire condizioni contrattuali omogenee e benefici economici, pur mantenendo una differenziazione per classi di rischio. Si richiamano un portale IVASS di futura realizzazione per confrontare i contratti, non ancora operativo al momento della realizzazione della guida, e un controllo congiunto di IVASS e Garante per la sorveglianza dei prezzi volto a prevenire operazioni speculative sui premi.
In termini di corretta valutazione dei beni da assicurare, per i fabbricati il riferimento è il valore di ricostruzione a nuovo, cioè il costo necessario per ricostruire un edificio equivalente per materiali, caratteristiche, dimensioni e funzionalità. Questo valore non coincide con il prezzo commerciale dell’immobile. Per macchinari e attrezzature si considera il costo di rimpiazzo con beni della stessa utilità disponibili sul mercato. Per i terreni conta invece il costo dei lavori di sgombero, bonifica e ripristino delle caratteristiche meccaniche e topografiche precedenti all’evento.
Rispetto al massimale, per somme assicurate fino a un milione di euro deve coincidere con la somma assicurata; nella fascia tra uno e trenta milioni non può essere inferiore al 70% della somma assicurata. Per somme superiori a trenta milioni e per le grandi imprese, la sua determinazione è rimessa alla libera negoziazione tra le parti. Un massimale più basso può ridurre il premio, ma limita anche la protezione disponibile.
Per i terreni la copertura è prestata a primo rischio assoluto, entro il massimale concordato. Per le altre immobilizzazioni la guida indica una liquidazione a valore intero: assicurare un bene per un valore inferiore a quello reale può quindi comportare una riduzione dell’indennizzo.
La guida distingue la franchigia, normalmente espressa in valore assoluto, dallo scoperto, generalmente calcolato in percentuale sul danno indennizzabile, che può arrivare al 15% del danno indennizzabile; per le grandi imprese la determinazione è lasciata alla negoziazione. Questa libertà si estende anche ai gruppi che stipulano un’unica polizza per le società controllate e collegate, quando il gruppo nel complesso soddisfa i requisiti dimensionali previsti.



