Rapporto sulla stabilità finanziaria della Banca d’Italia La situazione macroeconomica

Rapporto sulla stabilità finanziaria della Banca d’Italia La situazione macroeconomica. Il Rapporto sulla stabilità finanziaria della Banca d’Italia, pubblicato lo scorso aprile, offre una panoramica dettagliata della situazione macroeconomica e finanziaria globale e italiana, identificando i principali rischi e tendenze.

A livello globale, nel 2023 l’economia ha subito un rallentamento. Le previsioni di crescita per il 2024 indicano un’attività ancora debole, con un leggero miglioramento rispetto all’anno precedente.
Il calo dell’inflazione negli Stati Uniti si è arrestato, mentre nell’area dell’euro e nel Regno Unito è proseguito. I conflitti in Ucraina e Medio Oriente continuano a rappresentare rischi per i prezzi dell’energia. Nel corso del 2024, le principali banche centrali potrebbero ridurre i tassi ufficiali, mantenendo comunque un orientamento restrittivo fino al consolidamento del processo di disinflazione.
Le condizioni dei mercati finanziari internazionali sono migliorate rispetto a novembre 2023, con un aumento dei corsi azionari e una riduzione dei rendimenti dei titoli di Stato a lungo termine.
Nonostante le tensioni geopolitiche internazionali, i rischi per la stabilità finanziaria in Italia sono in lieve riduzione. Il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi è diminuito e le condizioni di liquidità sono migliorate. L’attività economica italiana è stata più solida del previsto nel 2023, con un aumento del PIL dello 0,9%. Le previsioni per il 2024 indicano una crescita dello 0,6%, con un rafforzamento atteso nella seconda metà dell’anno. Il debito pubblico in rapporto al PIL si è ridotto di circa 3 punti percentuali, raggiungendo il 137,3%, ma rimane un fattore di rischio elevato. I prezzi delle abitazioni in Italia sono in crescita moderata e le compravendite sono in aumento. Nel comparto non residenziale, le compravendite sono tornate a crescere.
La situazione delle famiglie italiane è solida, con un aumento della ricchezza finanziaria e una riduzione del rapporto tra indebitamento e reddito disponibile. Tuttavia, l’incertezza economica rimane elevata.
La crescita dei prestiti alle famiglie si è attenuata e il costo dei mutui a tasso variabile è aumentato. La qualità del credito resta buona, ma i mutui a tasso variabile mostrano segnali di deterioramento.
La redditività delle imprese italiane è aumentata nel 2023, ma a un ritmo più lento rispetto agli anni precedenti. La leva finanziaria delle imprese è diminuita grazie al rafforzamento del patrimonio e alla riduzione dei debiti bancari.

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Alessandra Schofield

Iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio, da oltre vent'anni sono vicina alle realtà associative di primo e di secondo livello degli Agenti d’assicurazione, prestando consulenza professionale nell’ambito della comunicazione. All’attivo ho anche un’esperienza nel mondo consumeristico. Attualmente collaboro con AUA Agenti UnipolSai Associati, dedicandomi a questo grande e coinvolgente progetto con passione ed entusiasmo.