Distribuzione di prodotti assicurativi da parte di soggetti non tradizionali Le buone pratiche individuate da IVASS

Distribuzione di prodotti assicurativi da parte di soggetti non tradizionali Le buone pratiche individuate da IVASS

Distribuzione di prodotti assicurativi da parte di soggetti non tradizionali Le buone pratiche individuate da IVASS. Nel Report dedicato alla distribuzione di prodotti assicurativi da parte di soggetti non tradizionali, IVASS rileva che la semplificazione e la digitalizzazione dei processi possono rendere l’offerta più accessibile. Le stesse modalità, tuttavia, richiedono un presidio costante della trasparenza, dell’informazione precontrattuale e della rilevazione delle esigenze della clientela. L’offerta deve risultare coerente con il miglior interesse del cliente.

Nei modelli basati sulla vendita a distanza e sulla rapidità della decisione assumono particolare rilievo la trasparenza delle condizioni, la comprensibilità dei prodotti, la corrispondenza tra prodotto ed esigenze assicurative, la formazione della rete distributiva e il controllo dei processi di vendita.

Il report individua quattro buone pratiche, di seguito riepilogate.

Chiarezza e completezza delle informazioni – Le informazioni precontrattuali devono essere semplici, chiare e facilmente accessibili. Devono essere evidenziati gli elementi che incidono sull’estensione della copertura in termini di esclusioni, limitazioni, franchigie e periodi di carenza.

Nelle vendite telefoniche e digitali deve essere chiaro che il cliente sta acquistando una copertura assicurativa e devono esserne illustrate le principali caratteristiche e il personale della rete distributiva deve ricevere una formazione iniziale adeguata e un aggiornamento costante.

Distinzione tra polizza e servizio principale – Il distributore deve chiarire che la polizza e il bene o servizio eventualmente abbinato costituiscono rapporti distinti.La distinzione deve essere comunicata sia al momento dell’offerta sia durante il rapporto contrattuale, in modo da rendere evidente l’autonomia del contratto assicurativo.

Coerenza con le esigenze della clientela – Devono essere adottati processi strutturati e robusti per rilevare concretamente i bisogni assicurativi. La rilevazione deve consentire di superare una proposta puramente standardizzata e di assicurare coerenza tra le caratteristiche del prodotto e le esigenze del cliente appartenente al relativo target market.

Qualità del prodotto e valore per il cliente – I prodotti devono avere un valore effettivo per gli assicurati ed essere concretamente utili rispetto ai bisogni di protezione. Devono essere rappresentati correttamente garanzie, massimali, limitazioni ed esclusioni.

L’utilizzo delle coperture deve essere monitorato attraverso indicatori, tra cui quelli di sinistrosità. Anche l’esperienza dei clienti deve essere considerata per individuare problemi di comprensione o di fruibilità delle garanzie e orientare eventuali interventi correttivi.

www.ivass.it

 

Alessandra Schofield

Iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio, da oltre vent'anni sono vicina alle realtà associative di primo e di secondo livello degli Agenti d’assicurazione, prestando consulenza professionale nell’ambito della comunicazione. All’attivo ho anche un’esperienza nel mondo consumeristico. Attualmente collaboro con AUA Agenti UnipolSai Associati, dedicandomi a questo grande e coinvolgente progetto con passione ed entusiasmo.