Studio analizza l’impatto economico degli eventi idrogeologici sulle imprese Italiane

Studio analizza l’impatto economico degli eventi idrogeologici sulle imprese Italiane. La Banca d’Italia ha elaborato un studio dal titolo The impact of hydrogeological events on firms: evidence from Italy, dedicato all’analisi dell’impatto degli eventi idrogeologici sulle imprese italiane.

L’analisi dettagliata condotta da tre ricercatori italiani mette in luce come alluvioni e frane influenzino negativamente la sopravvivenza e le prestazioni delle imprese nel territorio nazionale.

In Italia, la frequenza e l’intensità delle calamità naturali legate al clima, come alluvioni e frane appunto, sono in aumento, e i loro effetti sul tessuto economico del Paese sono preoccupanti. Uno studio recente, pubblicato nell’ambito della serie “Temi di Discussione” dalla Banca d’Italia e condotto dai ricercatori Stefano Clò, Francesco David e Samuele Segoni, esamina con precisione scientifica l’impatto di questi eventi sulle imprese italiane, offrendo uno spaccato dettagliato delle sfide economiche post-evento.

L’analisi utilizza un dataset innovativo che raccoglie informazioni sugli eventi idrogeologici accaduti in Italia dal 2010 in avanti, documentando come anche gli eventi meno estremi, ma geograficamente diffusi, possano avere effetti significativi sulle aziende. Secondo lo studio, le imprese colpite hanno il 7,3% in più di probabilità di cessare l’attività rispetto a quelle non colpite. Inoltre, le aziende che sopravvivono subiscono una riduzione media dei loro ricavi e dell’occupazione rispettivamente del 4,9% e del 2,2% nei tre anni successivi all’evento.

Il documento evidenzia in particolare come le micro-piccole imprese, quelle più giovani e a basso contenuto tecnologico, siano le più vulnerabili, sollevando quindi questioni importanti riguardo la resilienza e l’adattabilità delle imprese italiane a fronteggiare gli impatti dei cambiamenti climatici.

La ricerca, che si distingue per il suo approccio metodologico rigoroso, adotta un design difference-in-differences – metodo utilizzato per stimare l’effetto causale di un determinato intervento o trattamento; approccio particolarmente utile quando non è possibile condurre esperimenti randomizzati e ci si basa invece su dati osservazionali – per valutare l’impatto di eventi multipli che si verificano nel corso di diversi anni, offrendo così spunti per future politiche di prevenzione e intervento. I risultati suggeriscono l’importanza di sviluppare strategie mirate per aumentare la resilienza delle imprese, specialmente quelle più esposte e vulnerabili agli shock esterni.

L’ampio spettro di impatti analizzati include anche effetti indiretti sugli asset intangibili delle imprese, con un incremento medio del 3% nella quota di attivi intangibili, suggerendo una possibile strategia di adattamento delle aziende per proteggere meglio le loro risorse dai danni fisici diretti.

Questa ricerca vuole non solo contribuire alla letteratura accademica, ma anche ai processi decisori a livello istituzionale e aziendale, sottolineando la necessità urgente di integrare la gestione del rischio di disastri naturali nelle strategie di sviluppo economico e pianificazione territoriale.

Immagine creata da Alessandra con ChatGpt per AUA Online

 

Alessandra Schofield

Iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio, da oltre vent'anni sono vicina alle realtà associative di primo e di secondo livello degli Agenti d’assicurazione, prestando consulenza professionale nell’ambito della comunicazione. All’attivo ho anche un’esperienza nel mondo consumeristico. Attualmente collaboro con AUA Agenti UnipolSai Associati, dedicandomi a questo grande e coinvolgente progetto con passione ed entusiasmo.