Danni in crescita nel primo trimestre 2024 I dati ANIA. Secondo quanto riporta il n. 37/Giugno 2024 di ANIA Trends dedicato ai premi trimestrali Danni, il comparto ha segnato un notevole incremento nei premi durante il periodo gennaio-marzo di quest’anno. L’aumento dei premi ha raggiunto il valore storico di 11,9 miliardi di euro, segnando un +8,4% rispetto allo stesso periodo del 2023.
Il settore Auto ha svolto un ruolo centrale in questo incremento, con una raccolta premi di circa 4,7 miliardi di euro, +11,1% rispetto al primo trimestre dello scorso anno. Il comparto dei Corpi veicoli terrestri ha registrato un aumento del 15,3%, sostenuto da una ripresa delle immatricolazioni (+6%) e da riallineamenti tariffari dovuti alla crescita dei furti e degli eventi naturali.
La RC Auto evidenzia un +9,7%, attribuibile sia all’aumento del numero dei veicoli assicurati (+2%) sia all’aumento del premio medio (+7,2%) quale diretta conseguenza dell’inflazione, che ha aumentato i costi di riparazione e risarcimento.
Nonostante una decelerazione rispetto al 2023, il settore Danni Non Auto ha continuato a crescere con premi complessivi pari a 7,2 miliardi di euro, +6,8%. In particolare si registra una crescita nei rami Malattia (+12,3%), Incendio (+10,4%) e Altri danni ai beni (+5,6%). La RC Veicoli marittimi segna un +49,7% e i Corpi veicoli marittimi un +30,4%.
Gli agenti di assicurazione restano il principale canale di distribuzione, coprendo il 70,5% del mercato, in aumento rispetto al 69,9% dell’anno precedente. I broker, con una quota del 10,9%, si sono dimostrati particolarmente incisivi nei rami Corpi veicoli aerei e Merci trasportate, dove hanno detenuto quote di mercato rispettivamente del 93,9% e del 53%.
Gli sportelli bancari, seppur minoritari, hanno incrementato la loro quota al 9,7%, specialmente nei rami Perdite pecuniarie e Credito. La vendita diretta, comprensiva delle modalità online e telefoniche, ha rappresentato l’8,5% del totale, una leggera diminuzione rispetto al 9,5% del primo trimestre del 2023, riflettendo una tendenza al consolidamento dei canali tradizionali.
La persistenza dell’inflazione continua a produrre effetti sui costi dei sinistri e sui premi assicurativi e l’aumento degli eventi climatici estremi, che comporta un’impennata nei costi di riassicurazione, potrebbe riconfermare il trend di revisione, da parte delle Compagnie assicurative, delle politiche di prezzo e copertura per rispondere ai rischi emergenti e garantire la sostenibilità del settore.



