Greenwashing nel settore pensionistico e assicurativo Il Rapporto EIOPA

Greenwashing nel settore pensionistico e assicurativo Il Rapporto EIOPA. Nel maggio 2022, la Commissione Europea ha richiesto all’EIOPA (Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali) di fornire un parere sui rischi del greenwashing e sulla supervisione delle politiche di finanza sostenibile. Il Report pubblicato lo scorso 4 giugno rappresenta il contributo definitivo di EIOPA alla richiesta della Commissione e completa il Progress Report pubblicato nel giugno dello scorso anno.

L’Authority sottolinea che le dichiarazioni di sostenibilità fatte dai fornitori di assicurazioni e pensioni devono essere accurate, supportate, accessibili e aggiornate, e per raggiungere questo obiettivo propone di:

  • Realizzare un’intesa comune delle Autorità di Vigilanza nazionali sul greenwashing, per monitorare e affrontare il tema
  • Costruire un approccio comune a livello UE per la supervisione delle dichiarazioni di sostenibilità e del greenwashing, migliorando la supervisione e le attività di vigilanza mirate
  • Prestare maggiore attenzione alle risorse e alle competenze necessarie specifiche
  • Colmare il divario relativo ai prodotti assicurativi Danni con caratteristiche di sostenibilità, definendo meglio cosa costituisce un prodotto non Vita sostenibile
  • Porre maggior enfasi sulle preferenze di sostenibilità dei consumatori nella valutazione dell’idoneità dei prodotti.

EIOPA definisce “dichiarazione di sostenibilità” una qualsiasi affermazione relativa al profilo di sostenibilità di un soggetto o di un prodotto, che implichi benefici per l’ambiente o per le persone. Tali dichiarazioni possono risultare fuorvianti a causa delle informazioni ivi contenute o di omissioni, vaghezza, incoerenza, infondatezza e altro ancora. Per tale motivo, l’Authority propone un approccio comune per la supervisione delle dichiarazioni di sostenibilità basato su quattro principi. Le dichiarazioni infatti devono:

  • Rappresentare fedelmente il profilo dell’entità o del prodotto
  • Essere fondate su motivazioni chiare e fatti verificabili
  • Essere accessibili ai destinatari
  • Essere aggiornate tempestivamente in caso di modifiche nei contenuti

EIOPA fornisce alcuni esempi di dichiarazioni fuorvianti…

  • Dichiarare di avere opzioni di investimento sostenibili senza fornire dettagli specifici su tali opzioni
  • Evidenziare le proprie credenziali di sostenibilità senza rendere facilmente accessibili le informazioni sui propri investimenti principali

… e dichiarazioni valide

  • Essere trasparenti sulle proprie strategie di sostenibilità, producendo rapporti regolari sui progressi verso gli obiettivi che ci si pone
  • Fornire informazioni chiare sugli obiettivi di sostenibilità perseguiti, con link a rapporti dettagliati

Le dichiarazioni fuorvianti – sottolinea EIOPA – possono portare i consumatori a scegliere prodotti non in linea con le loro preferenze di sostenibilità, erodendo la fiducia nel settore assicurativo e pensionistico. I soggetti coinvolti in pratiche di greenwashing possono subire danni reputazionali e finanziari significativi, con potenziali azioni legali da parte dei consumatori e di altre parti interessate.

EIOPA ha condotto due attività di supervisione nel 2023 e all’inizio del 2024, oltre a un’indagine presso le Autorità nazionali di competenza sul greenwashing, al fine di valutare lo stato di attuazione dei requisiti di finanza sostenibile e redigere compiutamente il Rapporto finale, che presenta una struttura piuttosto articolata. Il documento, che vuole fornire una supervisione efficace e coerente delle dichiarazioni di sostenibilità, migliorare il quadro normativo della finanza sostenibile e proteggere i consumatori dai rischi del greenwashing, infatti:

  • Descrive il mandato e il processo seguito dall’EIOPA
  • Definisce i termini e le pratiche in questione
  • Offre un approccio comune alla supervisione
  • Esamina il livello di sostenibilità nei settori assicurativi e pensionistici e l’impatto del greenwashing
  • Rileva le attività di vigilanza condotte e le esperienze delle autorità nazionali di competenza
  • Propone miglioramenti per affrontare le sfide esistenti e combattere il greenwashing

Il Report è integralmente disponibile a questo link.

 

 

 

Alessandra Schofield

Iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio, da oltre vent'anni sono vicina alle realtà associative di primo e di secondo livello degli Agenti d’assicurazione, prestando consulenza professionale nell’ambito della comunicazione. All’attivo ho anche un’esperienza nel mondo consumeristico. Attualmente collaboro con AUA Agenti UnipolSai Associati, dedicandomi a questo grande e coinvolgente progetto con passione ed entusiasmo.