Le Considerazioni del Presidente IVASS Luigi Federico Signorini alla Relazione Annuale 2024. Il Presidente dell’IVASS Luigi Federico Signorini, ha presentato lo scorso 24 giugno la Relazione Annuale 2024 dell’Istituto sulle attività svolte nel 2023.
Nel corso del 2023 – ha osservato Signorini – l’inflazione ha mostrato una tendenza al ribasso, consentendo una politica monetaria meno restrittiva da parte della BCE. A giugno 2024, il Consiglio Direttivo della BCE ha ridotto i tassi di interesse di 25 punti base, indicando che future decisioni saranno guidate dai dati economici.
Il settore assicurativo ha evidenziato un miglioramento generale delle condizioni finanziarie. La dotazione patrimoniale delle imprese si è consolidata, la redditività è aumentata e la liquidità è migliorata. La crisi di Eurovita è stata risolta con l’intervento di un pool di Assicurazioni e Banche. Tuttavia, il Presidente invita il settore a mantenere una gestione prudente e lungimirante, considerando i rischi macroeconomici e climatici.
Alla fine del 2023, l’indice di solvibilità medio delle Compagnie italiane era del 258%, in crescita rispetto all’anno precedente e in linea con la media europea. Il risultato di esercizio e il ROE sono tornati a valori pre-pandemici, con il comparto Vita che ha registrato un utile significativo.
La normativa contabile italiana attuale presenta criticità e necessita di interventi sistematici per rappresentare correttamente la situazione patrimoniale e finanziaria delle Compagnie. È stata proposta una modifica normativa per definire un impianto più stabile e trasparente, in attesa di una revisione a lungo termine in armonia con i principi contabili internazionali.
Nel comparto Vita, i riscatti delle polizze sono aumentati del 63%, mentre la raccolta premi ha registrato una diminuzione del 3%. Si rende dunque necessaria una revisione dei modelli di business per gestire meglio i rischi di liquidità.
La raccolta diretta nel settore Danni è cresciuta del 6,6%, con un aumento delle coperture per rischi diversi dalla RC Auto. Tuttavia, il ROE del comparto è sceso dall’8% al 9%, influenzato dall’inflazione e dagli eventi climatici, che hanno aumentato il costo dei risarcimenti.
Dopo un periodo di diminuzioni, l’inflazione ha causato un aumento dei premi delle polizze RC Auto del 7,9% nel 2023. Si prevede un rallentamento della crescita dei prezzi nei prossimi mesi.
L’educazione finanziaria è stata integrata nei programmi scolastici, un’iniziativa sostenuta dall’Istituto. È stata intensificata la lotta contro i falsi siti assicurativi, con numerosi siti abusivi chiusi o oscurati.
La revisione della direttiva Solvency II ha introdotto modifiche che rafforzano la tutela degli assicurati e migliorano il funzionamento del volatility adjustment. Tuttavia, l’alleggerimento dei requisiti patrimoniali solleva preoccupazioni riguardo alla stabilità del settore.
L’integrazione operativa con la Banca d’Italia ha accelerato il suo percorso, con l’obiettivo di raggiungere una piena integrazione istituzionale. L’Istituto continuerà a lavorare per migliorare la stabilità e l’efficienza del settore assicurativo, affrontando le sfide normative e di mercato.
Il Presidente Signorini ha concluso ringraziando le istituzioni di governo e le autorità del sistema finanziario per la collaborazione, sottolineando l’importanza di un approccio coordinato e integrato per affrontare le sfide future.
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