La RC Sanitaria in Italia L’intervento del Consigliere IVASS Riccardo Cesari alla Fondazione Italia in Salute

La RC Sanitaria in Italia L’intervento del Consigliere IVASS Riccardo Cesari alla Fondazione Italia in Salute. Il recente intervento “Copertura e cultura del rischio sanitario” di Riccardo Cesari durante il convegno “La Legge 24/2017 e i suoi decreti attuativi” della Fondazione Italia in salute a Napoli, lo scorso 11 luglio 2024 evidenzia alcuni dati e criticità che caratterizzano lo stato del mercato assicurativo della responsabilità civile sanitaria in Italia, che presenta una crescita contenuta dei premi, un’alta concentrazione del mercato, un elevato tasso di contenzioso, lunghe tempistiche di liquidazione e una complessa dinamica di auto-ritenzione del rischio da parte delle strutture sanitarie pubbliche. La legge “Gelli” e il decreto attuativo 232/2023 rappresentano, secondo Cesari, passi importanti per affrontare queste sfide e promuovere una gestione più efficace e sostenibile del rischio sanitario.

Nel 2022, i premi per la RC Sanitaria hanno raggiunto un valore di 658 milioni di euro, rappresentando il 13% del totale del ramo RC Generale. Tuttavia, mentre la RC Generale ha visto una crescita significativa del 28% negli ultimi cinque anni, la RC sanitaria ha registrato una crescita molto più contenuta del 9%, con una stagnazione nel 2022,  evidenziando una dinamica diversa rispetto al resto del mercato assicurativo.

Il mercato della RC Sanitaria è caratterizzato da un’alta concentrazione, con le prime cinque imprese che coprono il 77% della raccolta complessiva, rispetto al 45% della RC Generale. La situazione è ancora più marcata nelle strutture pubbliche, dove la concentrazione raggiunge il 99%. Questa mancanza di concorrenza è un problema che la legge “Gelli” potrebbe contribuire a risolvere, favorendo un aumento sia della domanda che dell’offerta di coperture assicurative.

Un aspetto rilevante del mercato della RC Sanitaria è l’incidenza del contenzioso: un sinistro su quattro, ossia il 25% del totale dei sinistri gestiti tra il 2011 e il 2022, è stato oggetto di contenzioso. Sebbene questa tendenza sembri in diminuzione, il livello rimane ancora elevato. Inoltre, i sinistri senza seguito pongono due questioni importanti: l’importanza del dialogo medico-paziente per ridurre il contenzioso e la possibile rilevanza delle frodi, che giustifica la creazione di una “Banca dati sinistri” nei rami non-Auto, in particolare Malattia, Infortuni e RC Generale.

La RC Sanitaria è caratterizzata da lunghe tempistiche di liquidazione, con solo il 9% dei sinistri liquidati nell’anno di denuncia. Dal punto di vista della redditività, vi è una distinzione netta tra le polizze stipulate dalle strutture sanitarie, che presentano un rapporto sinistri/premi (loss ratio) nettamente superiore al 100%, e le polizze del personale sanitario, che mostrano un rapporto inferiore al 100%, indicando margini positivi di redditività.

Dal 2014, le strutture sanitarie pubbliche hanno accantonato fondi per l’auto-ritenzione del rischio in misura significativamente superiore ai premi assicurativi, raggiungendo un picco nel 2017 in concomitanza con l’approvazione della legge “Gelli”. Tuttavia, dal 2018, si è osservato un fenomeno di stagnazione nella raccolta premi e un calo degli accantonamenti. Il valore dei fondi accantonati non ha superato i 2,5 miliardi di euro e ha cessato di crescere dal 2018.

Il testo dell’intervento è disponibile a questo link.

Foto di Tung Nguyen da Pixabay

 

Alessandra Schofield

Iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio, da oltre vent'anni sono vicina alle realtà associative di primo e di secondo livello degli Agenti d’assicurazione, prestando consulenza professionale nell’ambito della comunicazione. All’attivo ho anche un’esperienza nel mondo consumeristico. Attualmente collaboro con AUA Agenti UnipolSai Associati, dedicandomi a questo grande e coinvolgente progetto con passione ed entusiasmo.