Open Insurance L’intervento di Stefano De Polis al convegno UNINT-SNA. Il recente intervento di Stefano De Polis al convegno organizzato da UNINT-SNA affronta il tema dell’open insurance, un concetto che mira a estendere i principi dell’open banking al settore assicurativo con lo scopo di sfruttare l’innovazione digitale per migliorare la concorrenza, la trasparenza, l’inclusione finanziaria e l’efficienza nel settore delle assicurazioni. L’open insurance promette nuovi elementi di dinamismo, ma presenta anche criticità e rischi che richiedono una gestione attenta.
In Europa, l’introduzione dell’open banking ha rappresentato un motore di innovazione e ora si sta valutando l’opportunità di estenderne i principi ad altri ambiti finanziari. La Commissione Europea, nel 2023, ha presentato la proposta del regolamento FiDAR (Financial Data Access Regulation), che mira a imporre l’obbligo per le compagnie assicurative di condividere i dati dei clienti, previa autorizzazione, con altri operatori del settore e fornitori di servizi informativi. Tale regolamentazione favorirebbe l’adozione di interfacce tecniche standardizzate, migliorando la sicurezza rispetto alle attuali modalità di raccolta dati.
Nel contesto dell’open insurance, emerge la necessità di considerare le specificità dei dati assicurativi, spesso eterogenei e complessi, come quelli sanitari e comportamentali. Per tale motivo, la condivisione di questi dati potrebbe essere soggetta a regolamentazioni più dettagliate. Inoltre, è fondamentale riconoscere i rischi legati all’asimmetria informativa: il controllo e l’accesso ai dati possono conferire un potere significativo ad alcuni attori del mercato, minacciando l’equità del mercato stesso. Un ulteriore rischio deriva dalla possibilità che una personalizzazione estrema dei prodotti assicurativi conduca a una segmentazione eccessiva del mercato, sfociando in forme di discriminazione algoritmica.
L’implementazione dell’open insurance pone anche sfide tecnologiche. Molte compagnie, soprattutto quelle di dimensioni più piccole, dovranno affrontare costi significativi per adeguarsi ai nuovi standard di interoperabilità e sicurezza. Sarà quindi fondamentale un approccio graduale nell’applicazione del regolamento, consentendo un sistema di phasing-in per i diversi ambiti del mercato.
Per affrontare con successo questa trasformazione, sono necessarie tre azioni chiave: investire in sicurezza e formazione per costruire infrastrutture digitali solide; promuovere una collaborazione efficace tra industria e regolatori per sviluppare un quadro normativo flessibile che tuteli i consumatori e faciliti l’innovazione; infine, impegnarsi costantemente nella trasparenza e nell’educazione dei consumatori, rendendoli partner consapevoli di questa trasformazione digitale.
L’intervento di De Polis è disponibile a questo link.



