ISTAT Le richieste di aiuti economici o prestiti nel 2023

ISTAT Le richieste di aiuti economici o prestiti nel 2023

ISTAT Le richieste di aiuti economici o prestiti nel 2023. In base a una recente rilevazione ISTAT, nel corso del 2023, circa 9 milioni e 762mila cittadini italiani di età compresa tra i 18 e i 74 anni, pari al 23,1% della popolazione in questa fascia, hanno richiesto un prestito o un aiuto economico per far fronte a difficoltà o a una momentanea mancanza di liquidità. La maggior parte di coloro che si sono trovati in questa condizione si è rivolta alla propria famiglia, seguita da banche, società finanziarie, amici, vicini di casa e altre persone.

In particolare, il 54,7% dei richiedenti ha chiesto aiuto ai familiari, il 31,4% si è rivolto alle banche, il 22,7% ha contattato società finanziarie, il 7,4% ha chiesto ad amici o vicini, mentre il 2,4% si è rivolto ad altri. Tra coloro che si sono trovati in una situazione di difficoltà economica, l’84,1% ha richiesto aiuto a un solo soggetto, mentre il 15,9% ha coinvolto più soggetti. Quasi tutti i cittadini che hanno chiesto un prestito o un aiuto lo hanno poi ricevuto: il 96,5% ha infatti ottenuto una risposta positiva.

La percentuale più elevata di richieste di aiuto economico si riscontra tra i cittadini in cerca di occupazione: il 34% di essi ha cercato un prestito o un aiuto, contro il 24% degli occupati e il 20,6% degli inattivi. Tra i lavoratori dipendenti, la tipologia contrattuale incide in modo significativo: il 31,2% di coloro con contratto a tempo determinato ha richiesto supporto, contro il 22,8% di chi possiede un contratto a tempo indeterminato.

Il ricorso al prestito o all’aiuto è più frequente tra i 18 e i 44 anni, con valori che oscillano tra il 27,1% e il 29,1%, mentre cala al 22,9% nella fascia 45-64 anni e al 14,5% tra i 65 e i 74 anni. I cittadini stranieri presentano un’incidenza del 39,8%, significativamente più alta rispetto al 22,4% degli Italiani.

La percentuale più alta di richiedenti si osserva tra chi ha conseguito un diploma (24,7%), seguiti da coloro che hanno la licenza media (23,1%) e infine dai laureati (19,7%). E, logicamente, tra i cittadini insoddisfatti della propria situazione economica, il 47,6% ha chiesto aiuto, mentre la percentuale scende al 26,1% tra coloro mediamente soddisfatti e al 13,8% tra chi si dichiara molto soddisfatto.

Le richieste risultano più diffuse nelle Isole, dove il 26,3% dei cittadini ha chiesto un prestito o un aiuto, e nel Sud, con il 25,7%. Seguono il Centro (24,2%), il Nord-Est (20,9%) e il Nord-Ovest (20,3%). Le regioni con i valori più elevati sono la Puglia (28,4%), il Lazio (27,6%) e la Sicilia (27,3%). Percentuali superiori alla media si registrano anche in Calabria, Campania, Umbria ed Emilia Romagna. In particolare, i cittadini dell’Umbria, della Puglia e della Sicilia si sono rivolti alla famiglia con frequenza maggiore rispetto ad altre regioni.

Il 35,2% di chi ha ottenuto un aiuto da soggetti diversi dalle banche ha dovuto pagarli. Tra questi, l’83,4% di coloro che si sono rivolti esclusivamente alle società finanziarie ha dichiarato di dover pagare interessi, così come il 20,3% di chi ha chiesto aiuto ad altre persone, il 7,5% di chi si è rivolto ai familiari e il 2,8% di chi si è rivolto ad amici o vicini. Circa un quarto dei cittadini che hanno pagato interessi ritiene che quanto dovuto sia superiore o molto superiore rispetto a quello applicato dalla propria banca, mentre il 27,7% non è in grado di effettuare un confronto. Questa mancanza di consapevolezza è particolarmente evidente tra coloro che hanno chiesto aiuto ai familiari, dove il valore raggiunge il 53%.

Il fenomeno delle proposte di aiuto economico non richieste da parte di sconosciuti coinvolge l’8,5% dei cittadini (oltre 3,5 milioni di persone). L’incidenza più alta si registra al Sud (9,8%), con un picco in Campania (13,8%). Il 25,6% di coloro che si sono rivolti ad “altre persone” ha ricevuto proposte di questo tipo, seguito dal 12,4% di chi si è rivolto ad amici o vicini di casa, dal 7,6% di chi ha contattato le banche e dal 9,4% di chi ha chiesto aiuto ai familiari. Non è possibile stabilire, sulla base dei dati raccolti, se vi sia una correlazione diretta tra le proposte ricevute e le “altre persone” cui i cittadini si sono rivolti per aiuti, né determinare la sequenza temporale tra richiesta e proposta.

Foto di Raten-Kauf da Pixabay

Alessandra Schofield

Iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio, da oltre vent'anni sono vicina alle realtà associative di primo e di secondo livello degli Agenti d’assicurazione, prestando consulenza professionale nell’ambito della comunicazione. All’attivo ho anche un’esperienza nel mondo consumeristico. Attualmente collaboro con AUA Agenti UnipolSai Associati, dedicandomi a questo grande e coinvolgente progetto con passione ed entusiasmo.