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Premi Danni a tutto il 2024 I dati ANIA. Secondo quanto riferisce il n. 40 di ANIA Trends Premi Trimestrali Danni, alla fine del IV trimestre 2024, i premi totali del portafoglio diretto italiano nel settore Danni, comprensivi delle imprese italiane e delle rappresentanze estere, sono risultati pari a 48,4 miliardi di euro, registrando un incremento del 7,9% rispetto allo stesso periodo del 2023, quando l’aumento era stato del 7,7%. Si tratta della sedicesima variazione trimestrale positiva consecutiva, che ha portato per la prima volta la raccolta premi a sfiorare i 50 miliardi. Questo risultato è stato determinato in particolare dalla crescita del settore Non-Auto, che ha segnato una variazione positiva del 6,2%, e da quella più marcata del settore Auto, con un incremento del 10,5%.
Nel comparto Auto, i premi del ramo RC Autoveicoli terrestri hanno registrato un+8,8%. Questo andamento è coerente con l’aumento dell’1,7% del numero dei veicoli assicurati rispetto al 2023 e con la crescita del premio medio rilevato da IVASS, pari al +6,9% per l’anno 2024. Tale aumento del premio medio è stato influenzato dall’incremento del costo dei sinistri, a sua volta legato al rialzo dell’inflazione iniziato nei primi mesi del 2022. Tra il 2022 e il 2024, infatti, i prezzi dei pezzi di ricambio sono aumentati del 14,2% e i danni alla persona sono stati rivalutati di oltre il 16%, a fronte di un’inflazione generale del 15,4%. Nello stesso periodo, il premio medio della R.C. Auto è cresciuto di poco più dell’11%. Tuttavia, considerando l’arco temporale 2012-2024, si osserva una riduzione complessiva del premio medio di oltre il 25%.
Il ramo Corpi veicoli terrestri ha chiuso l’anno con una raccolta premi di 5.099 milioni di euro, in crescita del 15,8% rispetto al 2023. Tale aumento conferma il trend osservato nei primi tre trimestri del 2024, con variazioni trimestrali rispettivamente del +15,3%, +15,2% e +17,0%. Tra i fattori che possono aver influito su tale andamento si segnalano adeguamenti tecnici delle tariffe della garanzia furto, dovuti all’incremento del fenomeno dei furti negli ultimi due anni, e delle coperture per eventi naturali e cristalli, resi necessari dalla maggiore frequenza di calamità naturali in Italia, che ha comportato un aumento del costo della riassicurazione per le imprese. Ha contribuito anche la crescita delle nuove immatricolazioni, aumentate nel 2024 di circa il 2% su base annua secondo dati ACI.
Relativamente agli altri rami Danni, l’incremento complessivo registrato a fine 2024 è stato del 6,2%. Tra i principali rami per raccolta premi si segnalano la R.C. Generale con 5,7 miliardi di euro e una crescita del 3,6%, il ramo Malattia con 4,7 miliardi di euro e un incremento del 12,2%, gli Altri danni ai beni con 4,7 miliardi di euro e una variazione positiva del 5,0%, il ramo Infortuni con 4,2 miliardi di euro e una crescita del 2,8% e il ramo Incendio ed elementi naturali con circa 3,9 miliardi di euro di premi e un incremento dell’11,3%. Sebbene abbiano un peso inferiore sul totale del business danni Non-Auto, si rilevano variazioni molto significative anche nei rami Corpi veicoli ferroviari (+73,0%) e R.C. Aeromobili (+14,8%). Alla fine dell’anno risultano in crescita anche i rami Perdite pecuniarie, Tutela legale e Assistenza, mentre i premi del ramo Credito risultano in calo (-9,9%).
Nel corso del 2024, le rappresentanze di imprese con sede legale nei paesi europei hanno contabilizzato premi pari a 7,5 miliardi di euro, con un incremento del 10,5% rispetto al 2023. Tali rappresentanze hanno inciso per il 15,6% sul totale della raccolta premi, con una quota dell’11,2% nel settore Auto e di quasi il 19% negli altri rami danni. In alcuni rami specifici la loro incidenza è risultata superiore al 40%, come nel caso dei Corpi veicoli aerei (40,8%), delle Merci trasportate (46,2%), della R.C. Aeromobili (54,5%) e del ramo Credito (86,1%). Nei rami Corpi veicoli ferroviari, Malattia e Incendio tale incidenza si è mantenuta invece inferiore al 10%. Nel settore Auto, la raccolta delle imprese rappresentate ha registrato una crescita del 31,3%, in linea con i trimestri precedenti. In particolare, i premi della R.C. Auto sono aumentati del 30,7%, mentre quelli del ramo Corpi veicoli terrestri del 33,3%. Nei rami Non-Auto, i premi sono cresciuti del 3,7%. La raccolta del ramo R.C. Generale da parte delle rappresentanze, pari a circa 1,6 miliardi, rappresenta circa un terzo del totale e ha segnato un aumento del 4,2%. Tra i rami più significativi per valore si evidenzia la crescita del ramo Infortuni (563 milioni, +2,1%) e del ramo Altri danni ai beni (713 milioni, +5,3%), mentre il ramo Credito ha registrato una diminuzione (-10,3%).
Per quanto riguarda la distribuzione dei premi, tra le imprese italiane ed extra UE, il canale agenziale si è confermato come il principale, con una quota di mercato pari al 72,9%, invariata rispetto alla fine del 2023. I rami nei quali questo canale ha mostrato la maggiore incidenza sono stati R.C. Veicoli marittimi (93,8%), R.C. Auto (86,1%), Altri danni ai beni (79,4%), R.C. Generale (78,2%), Cauzione (77,4%), Corpi veicoli terrestri (75,0%), Tutela legale (74,5%), Incendio (72,7%) e Assistenza (72,6%). Al contrario, il canale agenziale ha registrato volumi molto bassi nei rami Corpi veicoli aerei (15,2%), Corpi veicoli marittimi (19,4%) e R.C. Aeromobili (23,4%), dove prevale invece l’intermediazione dei broker, che detengono quote pari rispettivamente all’84,5%, al 79,7% e al 74,1%. I broker rappresentano il secondo canale distributivo con una quota del 9,8%, lievemente superiore a quella degli sportelli bancari. Tuttavia, questa quota risulta sottostimata in quanto non include una parte consistente di premi raccolti dai broker ma veicolati alle agenzie. Assumendo valida l’incidenza rilevata nel 2023, pari a 24,5 punti percentuali, la quota effettiva degli agenti scenderebbe al 48,4%, mentre quella dei broker salirebbe al 34,3%.
Gli sportelli bancari rappresentano il terzo canale di distribuzione con una quota del 9,4%, in crescita negli ultimi anni. Questo canale è stato maggiormente impiegato per i rami Perdite pecuniarie (39,4%), Credito (28,6%), Infortuni (19,9%) e Malattia (18,0%), ma ha assunto un ruolo rilevante anche nei rami Tutela legale (13,7%), Incendio (12,6%) e Assistenza (12,5%). La vendita diretta nel suo complesso, che include anche la vendita a distanza, telefonica e online, ha rappresentato il 7,5% a fine 2024, in calo rispetto all’8,2% dell’anno precedente. Considerando le modalità di vendita diretta, il peso delle agenzie in economia, degli intermediari a titolo accessorio e dei produttori diretti è stato pari al 4,5% (rispetto al 4,8% del 2023), mentre la quota del canale Internet è stata del 2,5% (2,8% nel 2023). La percentuale dei premi veicolati tramite preventivatori online è scesa all’1,0%. Nello specifico, nel settore Auto tale quota è risultata pari al 2,6%, mentre per gli altri rami danni si è attestata allo 0,2%. I rami nei quali è stato riscontrato un certo utilizzo di preventivatori online, seppur marginale, sono Assistenza (1,6%), Tutela legale (0,9%), Infortuni (0,4%) e Perdite pecuniarie (0,1%).
Per le rappresentanze di imprese europee, i principali canali distributivi sono stati gli agenti (51,2%) e i broker (37,1%). Nel settore Auto, il canale agenziale è stato il più utilizzato con una quota dell’84,6%, mentre per gli altri rami danni ha prevalso quello dei broker con una quota del 49,4%. Gli sportelli bancari hanno rappresentato il terzo canale con una quota complessiva del 4,8%, pari all’1,7% nel settore Auto e al 6,0% negli altri rami. La quota complessiva della vendita diretta è risultata pari al 5,4%.
Nel confronto storico, i premi complessivi del ramo danni al IV trimestre sono passati da 37.987 milioni nel 2020 a 48.409 milioni nel 2024. Le variazioni tendenziali percentuali anno su anno al IV trimestre sono state pari a -2,3% nel 2020, +2,8% nel 2021, +6,0% nel 2022, +7,7% nel 2023 e +7,9% nel 2024. Le imprese hanno registrato un miglioramento costante a partire dal 2021, con una dinamica positiva che ha riguardato sia il settore Auto che gli altri rami danni. Nel 2024, il comparto Auto ha segnato un aumento dell’8,8% per la RC Auto e del 15,8% per il ramo Corpi veicoli terrestri, mentre la crescita complessiva degli altri rami danni è stata del 6,2%.



