Rischi Cat Nat 2023 L’esposizione dell’industria assicurativa italiana Dati IVASS

Rischi Cat Nat 2023 L’esposizione dell’industria assicurativa italiana Dati IVASS

Rischi Cat Nat 2023 L’esposizione dell’industria assicurativa italiana Dati IVASS. L’IVASS ha pubblicato il documento “Rischi da catastrofi naturali e di sostenibilità – monitoraggio annuale 2025”, in cui si analizzano i dati 2023.

Dall’analisi emerge un aumento dell’esposizione dell’industria assicurativa italiana ai rischi da catastrofi naturali e del loro impatto, soprattutto in relazione all’incremento di eventi climatici avversi del 2023.

Dal 2018 al 2023, la raccolta premi per la copertura dei rischi catastrofali (inclusi eventi climatici e sismici) è cresciuta da circa 1,8 miliardi a 2,8 miliardi di euro. Oltre l’80% di tali premi si riferisce a rischi climatici acuti (inondazioni, tempeste, grandinate). La quasi totalità della raccolta premi deriva dalle polizze Incendio e altri danni ai beni e da altre assicurazioni Auto.

Nel 2023, gli oneri per sinistri e spese sono aumentati da una media di 1,5-2 miliardi (2018-2022) a oltre 7 miliardi di euro, a causa di eventi climatici di intensità eccezionale in aree metropolitane altamente assicurate. Il combined ratio (rapporto sinistri + spese / premi di competenza) ha raggiunto il 352%, il livello più alto dal 2018. Oltre il 70% degli oneri per sinistri e oltre il 60% dei premi raccolti sono riconducibili al rischio grandine.

In termini di riassicurazione, nel 2023 si è registrato un aumento del 13,4% delle operazioni di cessione in riassicurazione per i rischi catastrofali rispetto al 2022. La quota di premi ceduti in riassicurazione per tali rischi ha raggiunto il 38,2%, oltre il doppio rispetto al totale del ramo danni (18,4%). A seguito della riassicurazione, il combined ratio netto è stato ridotto di 60 punti percentuali, attestandosi al 291%.

Il rischio grandine rappresenta la voce dominante: nel 2023, ha inciso per il 73,9% dei sinistri e per il 66,5% dei premi raccolti per i rischi climatici. Il loss ratio lordo (rapporto sinistri/premi) per la grandine è stato pari al 367,4%; aggiungendo le spese, il combined ratio ha raggiunto il 398,6%.

I premi raccolti per il rischio sismico nel 2023 sono stati pari a 385 milioni di euro (14,6% in più rispetto al 2022), ma l’incidenza sul totale del mercato danni resta limitata (1,0%). I sinistri sono stati 14 milioni lordi e il combined ratio per il rischio terremoto è stato del 27,4%.

Il combined ratio mostra ampia variabilità tra le Compagnie, con picchi superiori al 350% per il rischio grandine. Le linee di business più coinvolte sono quelle relative agli immobili (Incendio e altri danni ai beni, con il 73,7% dei premi legati al rischio climatico) e altri danni (21,8%). I premi sono sempre più differenziati geograficamente: le Compagnie maggiori hanno adottato tariffe basate sulla vulnerabilità territoriale e hanno introdotto mappe di rischio dettagliate.

I sinistri climatici del 2023 hanno inciso profondamente sulla profittabilità, l’elevata concentrazione di rischio sul segmento grandine rappresenta una criticità sistemica e permane un gap di copertura: la raccolta premi per i rischi climatici, pur in crescita, rappresenta solo il 6,1% del totale danni.

Alessandra Schofield

Iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio, da oltre vent'anni sono vicina alle realtà associative di primo e di secondo livello degli Agenti d’assicurazione, prestando consulenza professionale nell’ambito della comunicazione. All’attivo ho anche un’esperienza nel mondo consumeristico. Attualmente collaboro con AUA Agenti UnipolSai Associati, dedicandomi a questo grande e coinvolgente progetto con passione ed entusiasmo.