CENSIS analizza gli eventi alluvionali 2023 e 2024 a Ravenna per ripartire dal territorio

CENSIS analizza gli eventi alluvionali 2023 e 2024 a Ravenna per ripartire dal territorio

CENSIS analizza gli eventi alluvionali 2023 e 2024 a Ravenna per ripartire dal territorio. Il rapporto «Ravenna. Ripartire dal Territorio», pubblicato nell’aprile 2025 dalla Fondazione CENSIS per conto della Cassa di Ravenna, analizza le condizioni materiali, istituzionali e sociali in cui si sono manifestati gli eventi alluvionali del 2023 e del 2024 e gli effetti che essi hanno prodotto nel tempo successivo. Obiettivo del documento è comprendere il contesto in cui l’emergenza è avvenuta, con particolare attenzione alle risposte adottate e alle trasformazioni in atto. Il rapporto si articola attorno a tre livelli di analisi interdipendenti: l’ambiente e il clima, l’economia e la società, la capacità reattiva del territorio.

La provincia di Ravenna ha dimostrato una spiccata capacità di reazione di fronte agli eventi calamitosi. Gli elementi raccolti dal CENSIS testimoniano una risposta che ha saputo coniugare tempestività, coordinamento e partecipazione civica, dando luogo a una mobilitazione diffusa e solidale. La cittadinanza si è attivata sin dalle prime ore, insieme alla Protezione Civile, alle amministrazioni locali, alle forze dell’ordine e al volontariato organizzato e spontaneo. Il documento sottolinea come la gestione dell’emergenza abbia potuto contare su una base di fiducia reciproca tra istituzioni e cittadini, rafforzata da una cultura civica radicata e dalla presenza di reti formali e informali già attive. Emergono al contempo con chiarezza anche i limiti strutturali che l’emergenza ha messo in luce, in particolare per quanto riguarda la gestione del rischio idrico e la debolezza delle strategie preventive. I fenomeni estremi, infatti, si sono inseriti in un quadro di vulnerabilità già esistente, accentuato da decenni di impermeabilizzazione del suolo e da una rete idrografica fragile.

Il documento pone attenzione a ciò che definisce come “Modello Ravenna”, ovvero un insieme di caratteristiche che identificano il territorio per la sua capacità di tenuta sociale, economica e istituzionale, che si fonda su una filiera energetica solida, su settori a elevato valore aggiunto (come chimica, logistica e turismo), su un basso tasso di disoccupazione e su un elevato tasso di imprenditorialità. Il rapporto evidenzia come Ravenna disponga di un sistema produttivo articolato, fortemente radicato nel territorio e con una spiccata propensione alla cooperazione tra attori pubblici e privati. CENSIS segnala però anche la presenza di fragilità latenti, legate in particolare alla bassa propensione all’innovazione delle piccole e medie imprese, alla dipendenza da settori esposti a shock esogeni, e alla necessità di rafforzare la dimensione relazionale e strategica tra i diversi livelli di governance.

Tra le criticità strutturali emerse nel corso dell’analisi, il rapporto indica il declino demografico e l’invecchiamento della popolazione come fattori rilevanti, con una contrazione particolarmente significativa delle fasce giovanili e una crescita dell’età media. Tali dinamiche, seppur meno gravi rispetto alla media nazionale, producono effetti sulla capacità di presidio del territorio, soprattutto nelle aree collinari, dove l’abbandono di pratiche tradizionali di manutenzione ha aumentato la vulnerabilità idrogeologica. A questo si aggiungono difficoltà legate alla sanità territoriale, alla formazione tecnica, e a una frammentazione decisionale tra i diversi attori istituzionali. Il documento rileva anche un indebolimento della partecipazione politica, con un forte calo dell’affluenza elettorale, indicata come sintomo di una crescente distanza tra istituzioni e cittadini.

A livello di governance, il CENSIS sottolinea la necessità di una regia strategica più chiara e unitaria. Il territorio dispone di molte iniziative di valore, ma manca spesso un coordinamento sistemico in grado di trasformare le progettualità in azioni concrete. Il rapporto evidenzia l’urgenza di attivare una piattaforma istituzionale permanente, in grado di guidare le scelte infrastrutturali, ambientali e sociali con una visione condivisa. Tale regia dovrebbe garantire coerenza tra le strategie di sviluppo e le politiche di adattamento climatico, promuovendo un equilibrio tra competitività economica e sostenibilità territoriale.

CENSIS propone di interpretare Ravenna come laboratorio di sperimentazione per una nuova cultura del territorio. “Ripartire dal territorio” significa valorizzare le risorse locali, rafforzare le reti comunitarie, sostenere l’innovazione, e trasformare la frattura prodotta dagli eventi alluvionali in un’occasione di apprendimento. La costruzione di un nuovo patto territoriale è indicata come condizione essenziale per affrontare le sfide ambientali, demografiche ed economiche dei prossimi anni, al fine di orientare anche altri contesti verso modelli di sviluppo più resilienti.

Il Report è disponibile a questo link.

Image by Mudassar Iqbal from Pixabay

Alessandra Schofield

Iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio, da oltre vent'anni sono vicina alle realtà associative di primo e di secondo livello degli Agenti d’assicurazione, prestando consulenza professionale nell’ambito della comunicazione. All’attivo ho anche un’esperienza nel mondo consumeristico. Attualmente collaboro con AUA Agenti UnipolSai Associati, dedicandomi a questo grande e coinvolgente progetto con passione ed entusiasmo.