Rafforzamento della previdenza complementare in Europa Le misure proposte dalla Commissione UE

Novembre 24, 2025by Alessandra Schofield

Rafforzamento della previdenza complementare in Europa Le misure proposte dalla Commissione UE

Rafforzamento della previdenza complementare in Europa Le misure proposte dalla Commissione UE. A fronte dell’analisi svolta e delle considerazioni fatte, la Commissione Europea annuncia quindi l’adozione di un pacchetto di misure volto a rafforzare la previdenza complementare nell’UE, con l’intento di integrare e non sostituire le pensioni pubbliche, che restano comunque la base dei sistemi pensionistici nazionali.

Il pacchetto rientra nella strategia dell’Unione dei risparmi e degli investimenti (SIU), che mira a creare migliori opportunità per le famiglie europee di far crescere i propri risparmi attraverso i mercati dei capitali, favorendo al tempo stesso crescita economica e competitività.

L’iniziativa nasce in risposta ai cambiamenti demografici e alle trasformazioni del mercato del lavoro, che richiedono un adeguamento dei sistemi pensionistici, richiamando peraltro anche il divario pensionistico di genere, attualmente pari al 24,5%.

La Commissione sottolinea che regimi pensionistici complementari più solidi ed efficienti possono contribuire alla crescita economica, mobilitando risparmi a lungo termine da destinare a investimenti produttivi. Le misure proposte intendono rafforzare sia la domanda sia l’offerta di pensioni complementari, nel pieno rispetto delle competenze nazionali e dell’autonomia delle parti sociali.

La Commissione raccomanda pertanto agli Stati membri i seguenti tre interventi:

  • Auto-iscrizione (auto-enrolment) – Introduzione dell’iscrizione automatica dei lavoratori ai regimi pensionistici complementari, con libertà di rinuncia, basandosi sulle buone pratiche già esistenti
  • Sistemi di monitoraggio delle pensioni (pension tracking) – Sviluppo di sistemi completi che offrano ai cittadini una visione chiara e unificata dei propri diritti pensionistici, rendendoli compatibili con il servizio europeo di tracciamento e facilitando la mobilità transfrontaliera
  • Quadri operativi nazionali delle pensioni – Creazione di strutture nazionali per consentire ai decisori politici una visione complessiva della copertura, sostenibilità e adeguatezza dei sistemi pensionistici multipilastro, con prospettiva di convergere verso un quadro operativo a livello UE.

La Commissione propone inoltre di rivedere:

  • la direttiva EPAP II, che stabilisce norme comuni sulla gestione e supervisione dei fondi pensione aziendali o professionali. Molti regimi risultano troppo piccoli per diversificare gli investimenti e ottenere rendimenti ottimali. Il riesame vuole rafforzare e modernizzare il quadro normativo, eliminare ostacoli al consolidamento di mercato e alle economie di scala, aumentare efficienza e ridurre costi e favorire la diversificazione degli investimenti, compresi quelli in capitale proprio, con lo scopo di migliorare i rendimenti dei risparmiatori e allo stesso tempo ampliare le fonti di finanziamento per le imprese europee
  • Il regolamento PEPP, il prodotto pensionistico individuale paneuropeo, per renderlo più accessibile ed efficace tramite l’introduzione di un “PEPP di base”, a basso costo, investito in attività finanziarie semplici, accessibile al pubblico anche senza consulenza (?!), la possibilità di PEPP “su misura”, con garanzie o strutture più complesse, disponibili con consulenza, l’adattamento a diversi tipi di investitori e fornitori, inclusi gestori patrimoniali e assicurazioni e l’apertura del PEPP anche all’uso sul luogo di lavoro, potenzialmente come veicolo per l’auto-iscrizione

La Commissione propone di rendere obbligatoria per gli Stati membri l’offerta di un trattamento fiscale coerente e comparabile a quello dei prodotti pensionistici nazionali, eliminando disparità che ne ostacolano l’adozione, e di chiarire il principio della “persona prudente”. Tale principio, che guida le modalità di investimento dei fondi pensione, è interpretato in modo disomogeneo negli Stati membri. La Commissione chiarisce la sua applicazione per facilitare una maggiore diversificazione degli investimenti, in particolare verso capitale proprio privato e quotato, con l’intento di aumentare i rendimenti a lungo termine per i risparmiatori e ampliare le fonti di finanziamento per l’economia europea.

La combinazione delle misure proposte – auto-iscrizione, strumenti di trasparenza, revisione dei quadri normativi e chiarificazione dei principi prudenziali – consente di agire contemporaneamente sulla domanda e sull’offerta di prodotti pensionistici e sulla cornice regolamentare. Ciò dovrebbe aumentare la partecipazione ai sistemi complementari, migliorare i rendimenti per i risparmiatori, favorire il consolidamento del mercato e contribuire, attraverso un maggiore ruolo dei fondi pensione, al finanziamento degli investimenti necessari per sostenere crescita, innovazione e competitività nell’Unione europea.

Le proposte legislative sulla revisione della direttiva EPAP II e del regolamento PEPP saranno ora discusse e negoziate dal Parlamento europeo e dal Consiglio. La Commissione monitorerà l’attuazione delle raccomandazioni e promuoverà lo scambio di buone pratiche tra gli Stati membri.

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Alessandra Schofield

Iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio, da oltre vent'anni sono vicina alle realtà associative di primo e di secondo livello degli Agenti d’assicurazione, prestando consulenza professionale nell’ambito della comunicazione. All’attivo ho anche un’esperienza nel mondo consumeristico. Attualmente collaboro con AUA Agenti UnipolSai Associati, dedicandomi a questo grande e coinvolgente progetto con passione ed entusiasmo.