Il 21° Report Aiop-Censis sull’attività ospedaliera, presentato lo scorso 27 marzo, fornisce un’analisi approfondita del sistema ospedaliero italiano, evidenziando il dualismo tra strutture pubbliche e private all’interno del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
Il documento è disponibile a questo link. Ne estrapoliamo alcuni dati.
Il sistema ospedaliero italiano appare caratterizzato da una “doppia anima”, con una distribuzione dei posti letto che vede il 69% in strutture pubbliche e il 31% in private. Nonostante ciò, l’87% della spesa ospedaliera pubblica è destinato alle strutture pubbliche, lasciando solo il 13% a quelle private. Le strutture private spesso gestiscono prestazioni in aree critiche come cardiochirurgia, ortopedia e oncologia, indicando un ruolo significativo nella fornitura di servizi sanitari.
Circa il 60,6% degli italiani riconosce e valuta alla pari le strutture private accreditate rispetto a quelle pubbliche. Tuttavia, esiste una certa confusione riguardo il ruolo e la natura del settore privato all’interno del SSN. Quando gli utenti riescono ad accedere alle prestazioni, la soddisfazione è generalmente alta, indipendentemente dalla regione geografica.
Uno dei problemi maggiori evidenziati è l’accessibilità al SSN, con il 53,5% degli italiani che segnala tempi eccessivamente lunghi, soprattutto a causa delle liste di attesa.
La ricerca mostra che un significativo 39,4% delle prestazioni che dovrebbero essere coperte dal SSN finiscono per essere svolte nel settore privato a pagamento, sottolineando la pressione sulle finanze individuali e familiari. Ciò porta a una “sanità per censo”, dove le persone con maggiori risorse economiche hanno maggiori possibilità di accedere a cure tempestive e di qualità, accentuando le disuguaglianze nel sistema sanitario.
- Posti letto: 69% pubblico, 31% privato
- Spesa ospedaliera: 87% per strutture pubbliche, 13% per strutture private accreditate
- Il 60,6% degli italiani non distingue tra strutture pubbliche e private accreditate
- Il 68,5% valuta la qualità delle prestazioni ricevute come fattore più importante della natura pubblica o privata della struttura
- Il 55,6% considera necessaria la presenza del privato accreditato per fronteggiare le difficoltà degli ospedali pubblici
- Il 47,7% degli utenti ha una percezione positiva del SSN regionale
- Il 16,3% degli utenti si è recato in un’altra regione per ricevere cure
- Il 53,5% ha affrontato tempi di attesa eccessivamente lunghi
- Il 39,4% ha optato per la sanità a pagamento anziché attendere nel SSN
- Il 51,6% ha scelto la sanità a pagamento senza tentare nel pubblico
Nel 2021, la spesa sanitaria privata ha rappresentato il 24,5% della spesa sanitaria totale.
Questi dati evidenziano le complessità del sistema sanitario italiano, mostrando come la distinzione tra pubblico e privato influenzi l’accesso alle cure, la percezione della qualità del servizio e le scelte economiche degli individui. La mobilità sanitaria, i lunghi tempi di attesa e la tendenza a optare per la sanità a pagamento sottolineano ulteriormente le sfide del sistema in termini di equità e accessibilità.



