Antonio Coviello CNR-IRISS analizza la proposta di legge Borrelli sul premio minimo RCA. Lo scorso 16 maggio 2024, la Commissione Finanze della Camera dei Deputati ha audito il Prof. Antonio Coviello che ha esaminato nella propria memoria la proposta di legge dell’onorevole Borrelli, mirata a modificare il Codice delle Assicurazioni Private (D.Lgs 209/2005). Il fulcro della proposta è l’applicazione di un premio minimo su base nazionale per l’assicurazione RC Auto per tutti gli assicurati che non hanno denunciato sinistri negli ultimi dieci anni. La memoria di seguito sintetizzata e presentata dal Prof. Coviello, esperto di marketing assicurativo e ricercatore del CNR-IRISS, offre una dettagliata analisi dei benefici e delle criticità di questa proposta.
La proposta di legge n.695 intende introdurre un nuovo comma all’articolo 133 del Codice delle Assicurazioni Private, imponendo alle compagnie assicurative di applicare il premio più basso previsto a livello nazionale per tutti gli assicurati che non hanno denunciato sinistri negli ultimi dieci anni, con l’obiettivo di correggere le disparità tariffarie basate sulla residenza, che penalizzano gli automobilisti virtuosi di alcune regioni rispetto ad altre.
Dal 1969, con l’introduzione dell’obbligatorietà dell’assicurazione RC Auto, il mercato ha visto numerosi tentativi di riforma per bilanciare equità e sostenibilità. Tuttavia, persiste una significativa “discriminazione territoriale,” dove le tariffe variano drasticamente in base alla residenza del proprietario del veicolo. Questo porta a una situazione in cui, per esempio, gli automobilisti di Napoli pagano premi molto più alti rispetto a quelli di Belluno, nonostante un comportamento di guida analogo.
Secondo i dati del 2022, la frequenza media di sinistri è stata di 5,1 ogni 100 veicoli assicurati, equivalente a un sinistro ogni 19 anni e 6 mesi per ogni assicurato. Circa l’89% delle polizze stipulate nel 2023 appartiene alla massima classe di Bonus, riflettendo una bassa incidenza di sinistri tra gli assicurati. Tuttavia, le tariffe sono ancora fortemente influenzate da vari fattori locali, tra cui il costo medio dei sinistri, la frequenza dei contenziosi e delle frodi.
La memoria di Antonio Coviello sottolinea gli aumenti tariffari del 2023, spesso non giustificati. Per esempio, a Belluno, le tariffe sono aumentate dell’8,6% nonostante un buon margine di profitto per le compagnie, mentre a Latina, dove le compagnie hanno registrato perdite, i premi sono aumentati solo del 5,2%, evidenziando una gestione tariffaria non sempre trasparente e coerente con il rischio reale.
Un’altra problematica rilevante riguarda le tariffe per i nuovi assicurati nella classe Bonus/Malus 14. I premi sono estremamente elevati, con cifre che possono raggiungere i 2.265 euro annui a Napoli per un ciclomotore 125cc, rendendo difficile per molti giovani e nuovi automobilisti assicurarsi.
Il documento critica anche le pratiche pubblicitarie ingannevoli delle compagnie assicurative, che spesso presentano premi “a partire da” valori irrealistici, senza rispettare la necessaria trasparenza. Si suggerisce un intervento normativo per limitare queste pratiche e garantire una maggiore chiarezza per i consumatori.
La memoria evidenzia l’uso crescente degli algoritmi di machine learning nel settore assicurativo per determinare i premi e identificare le intenzioni di abbandono dei clienti. Si richiama l’attenzione sulla necessità di una maggiore trasparenza nei processi decisionali basati sull’intelligenza artificiale, per evitare discriminazioni e pratiche scorrette.
Il mercato assicurativo italiano è fortemente concentrato, con i primi cinque gruppi che controllano circa il 75% del mercato. Questa concentrazione può pregiudicare la concorrenza e richiede interventi legislativi per promuovere una maggiore competitività e garantire che i consumatori possano beneficiare di offerte più vantaggiose.
Il Prof. Coviello conclude la memoria invitando alla cautela nella valutazione della proposta di legge n.695. Pur apprezzandone gli intenti, sottolinea la necessità di uno studio approfondito per riformare il sistema assicurativo RC Auto e il sistema Bonus/Malus, al fine di garantire maggiore equità e trasparenza. La memoria si chiude con l’offerta di collaborazione al Parlamento e al Governo per contribuire alla definizione di un sistema assicurativo più equo e sostenibile.
La memoria del Prof. Antonio Coviello è disponibile a questo link.



