Controlli rafforzati IVASS per contrastare il finanziamento di mine antipersona e munizioni a grappolo

Controlli rafforzati IVASS per contrastare il finanziamento di mine antipersona e munizioni a grappolo. A seguito dell’emanazione della Legge 9 dicembre 2021, n. 220, che prevede misure per contrastare il finanziamento delle imprese produttrici di mine antipersona, munizioni e submunizioni a grappolo, la Banca d’Italia, COVIP, IVASS e il MEF hanno emanato istruzioni congiunte per esercitare controlli rafforzati sull’operato degli intermediari abilitati. Questa normativa si inserisce negli impegni assunti dall’Italia attraverso la ratifica della Convenzione di Ottawa del 1997 e della Convenzione di Oslo del 2008.

L’obiettivo principale della Legge è impedire che le istituzioni finanziarie italiane supportino, direttamente o indirettamente, le attività delle società coinvolte nella produzione o vendita di mine antipersona e munizioni a grappolo. Questo divieto si applica anche a tutte le attività correlate, come assemblaggio, riparazione, promozione, vendita, distribuzione, importazione, esportazione, stoccaggio e trasporto di questi materiali.

Le istruzioni si applicano a una vasta gamma di intermediari finanziari, tra cui quelli assicurativi, che devono implementare presidi procedurali idonei a prevenire finanziamenti vietati. Questi presidi devono essere formalizzati nella regolamentazione interna e adeguati secondo un approccio basato sul rischio e sul principio di proporzionalità, tenendo conto della tipologia di attività svolta, delle dimensioni e della complessità operativa dell’intermediario. Le principali misure includono:

  • La consultazione degli Elenchi – Gli intermediari devono consultare elenchi pubblicamente disponibili di società produttrici di mine antipersona e munizioni a grappolo prima di concedere finanziamenti. Questo include anche la verifica dei dati identificativi della società destinataria del finanziamento e delle sue controllate o collegate. È facoltà degli intermediari utilizzare ulteriori fonti informative affidabili e aggiornate
  • La valutazione del Rischio – È necessario valutare il rischio di coinvolgimento del destinatario del finanziamento nelle attività vietate, considerando fattori come l’attività svolta, la sede legale e il luogo di operatività. Per i soggetti considerati a rischio elevato, devono essere adottate misure di controllo rafforzate che includono, per esempio, dichiarazioni non finanziarie (DNF), interlocuzioni documentate o questionari rivolti al destinatario del finanziamento
  • L’istituzione di flussi informativi interni – Gli intermediari devono istituire flussi informativi adeguati per assicurare che gli organi aziendali siano pienamente consapevoli dei presidi organizzativi adottati e delle eventuali violazioni del divieto. Questi flussi informativi devono essere predisposti con l’ausilio delle funzioni aziendali di controllo, come la funzione di compliance e la funzione di risk management.

In caso di violazioni del divieto, gli intermediari devono adottare misure adeguate per porvi rimedio e comunicare tempestivamente gli esiti dei controlli agli organismi di vigilanza. Le società capogruppo di gruppi bancari, finanziari, SIM e assicurativi possono definire presidi a livello di gruppo, assicurando coerenza con l’operatività, la complessità e le dimensioni del gruppo. Tuttavia, la responsabilità primaria per la corretta attuazione dei presidi procedurali rimane degli organi aziendali delle società controllate.

Gli organismi di vigilanza, inclusi la Banca d’Italia, IVASS, COVIP e MEF, hanno il compito di verificare il rispetto delle istruzioni tramite ispezioni e esercitando i poteri loro attribuiti dalle rispettive normative di settore. In caso di violazioni, possono richiedere l’adozione di misure correttive e applicare sanzioni secondo le procedure stabilite dalla Legge.

Le istruzioni sono pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana ed entrano in vigore il giorno successivo alla loro pubblicazione. Gli intermediari abilitati devono adeguarsi al contenuto delle istruzioni entro sei mesi dalla loro entrata in vigore.

A questo link sono disponibili le istruzioni per l’esercizio di controlli rafforzati sugli intermediari per contrastare il finanziamento delle imprese produttrici di mine antipersona, munizioni e submunizioni a grappolo

Foto di MasterTux da Pixabay

 

Alessandra Schofield

Iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio, da oltre vent'anni sono vicina alle realtà associative di primo e di secondo livello degli Agenti d’assicurazione, prestando consulenza professionale nell’ambito della comunicazione. All’attivo ho anche un’esperienza nel mondo consumeristico. Attualmente collaboro con AUA Agenti UnipolSai Associati, dedicandomi a questo grande e coinvolgente progetto con passione ed entusiasmo.