ACI-ISTAT Tipologia di strade e incidentalità stradale in Italia nel 2023

ACI-ISTAT Tipologia di strade e incidentalità stradale in Italia nel 2023. L’analisi della tipologia di strade in relazione agli incidenti stradali in Italia nel 2023 rivela importanti differenze nei tassi di incidentalità e mortalità a seconda del tipo di infrastruttura stradale. Le strade urbane, extraurbane e le autostrade presentano caratteristiche uniche che influenzano il numero e la gravità degli incidenti, con implicazioni significative per le politiche di sicurezza stradale.

Le strade urbane, che includono anche le strade provinciali, statali e regionali situate all’interno degli abitati, rappresentano la maggior parte degli incidenti stradali in Italia. Nel 2023, si sono verificati 122.011 incidenti su strade urbane, pari al 73,3% del totale degli incidenti stradali con lesioni a persone.

Tuttavia, nonostante l’elevato numero di incidenti, la mortalità su queste strade è relativamente bassa rispetto ad altre tipologie di strade. Nel 2023, si sono registrate 1.329 vittime su strade urbane, una lieve diminuzione dello 0,3% rispetto al 2022. L’indice di mortalità su queste strade è di 1,1 decessi ogni 100 incidenti, mantenendosi costante rispetto all’anno precedente. Questo basso indice di mortalità può essere attribuito alla minore velocità di circolazione tipica delle aree urbane, dove gli incidenti, sebbene frequenti, tendono a essere meno letali.

Le strade extraurbane, che includono le strade statali, regionali e provinciali al di fuori degli abitati, sono caratterizzate da un minor numero di incidenti rispetto alle strade urbane, ma con una maggiore gravità. Nel 2023, si sono verificati 35.679 incidenti su strade extraurbane, equivalenti al 21,4% del totale nazionale.

Il numero di vittime su queste strade è stato di 1.471, in calo del 3,9% rispetto al 2022. Nonostante la diminuzione del numero di vittime, l’indice di mortalità rimane elevato, con 4,1 decessi ogni 100 incidenti, confermando che le strade extraurbane presentano un rischio maggiore per la vita degli utenti della strada. Questo alto indice di mortalità è spesso associato alle maggiori velocità consentite su queste strade e alla presenza di curve pericolose, incroci non regolamentati e minori interventi di vigilanza rispetto alle aree urbane.

Le autostrade rappresentano una piccola percentuale del totale degli incidenti stradali in Italia, ma con dinamiche proprie che meritano attenzione. Nel 2023, sulle autostrade italiane si sono verificati 8.835 incidenti, pari al 5,3% del totale degli incidenti stradali. Questo dato riflette un aumento del 5,5% rispetto all’anno precedente, segno di una ripresa del traffico autostradale.

Nonostante l’incremento degli incidenti, il numero di vittime sulle autostrade è diminuito drasticamente, con 239 decessi registrati nel 2023, in calo del 19,0% rispetto al 2022. Questo calo significativo delle vittime può essere attribuito a una combinazione di fattori, tra cui il miglioramento delle infrastrutture autostradali, l’intensificazione dei controlli di velocità, e l’efficacia dei sistemi di sicurezza veicolari. L’indice di mortalità sulle autostrade è sceso a 2,7 decessi ogni 100 incidenti, un valore inferiore rispetto a quello delle strade extraurbane, ma comunque superiore a quello delle strade urbane.

Rispetto al 2019, anno di riferimento pre-pandemia, i dati del 2023 mostrano una riduzione complessiva degli incidenti e delle vittime su tutte le tipologie di strade: sulle strade urbane, gli incidenti sono diminuiti del 3,9% e le vittime dello 0,2%; sulle strade extraurbane, gli incidenti sono calati dell’1,2% e le vittime del 4,0%; sulle autostrade, la riduzione è stata più marcata, con un calo del 2,7% degli incidenti e del 22,9% delle vittime.

Foto di Erich Westendarp da Pixabay

Alessandra Schofield

Iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio, da oltre vent'anni sono vicina alle realtà associative di primo e di secondo livello degli Agenti d’assicurazione, prestando consulenza professionale nell’ambito della comunicazione. All’attivo ho anche un’esperienza nel mondo consumeristico. Attualmente collaboro con AUA Agenti UnipolSai Associati, dedicandomi a questo grande e coinvolgente progetto con passione ed entusiasmo.