City Flows Unipolis I benefici dei 30 km orari in città. Nel corso del recente evento organizzato dalla Fondazione Unipolis “City Flows”, alla sua seconda edizione, è stato presentato lo studio del Prof. George Yannis “Review of City-Wide 30 km/h Speed Limit Benefits in Europe”. Pubblicato nel 2024, il documento discute i benefici dell’implementazione di limiti di velocità di 30 km/h in varie città europee e valuta i cambiamenti in sicurezza stradale, ambiente, consumi energetici, traffico, vivibilità e salute in seguito all’adozione di questi limiti di velocità.
Il prof. Yannis sottolinea che i limiti di velocità di 30 km/h contribuiscono a creare ambienti urbani più sicuri, più sani e più vivibili, riducendo incidenti e inquinamento, e migliorando la qualità della vita dei residenti. Ridurre il limite ha portato a una diminuzione significativa degli incidenti stradali, dei decessi e delle ferite. In media, nelle città europee che hanno implementato questi limiti, si è osservata una riduzione del 23% degli incidenti, del 37% delle morti e del 38% delle lesioni. I limiti di velocità più bassi hanno poi comportato una riduzione delle emissioni (come CO2 e NOx) fino al 18%, una diminuzione dell’inquinamento acustico di circa 2,5 dB e una riduzione del consumo di carburante del 7%.
Nonostante le preoccupazioni riguardanti un possibile aumento dei tempi di viaggio, gli studi mostrano che l’impatto sulla congestione del traffico è stato limitato o addirittura positivo, apportando miglioramenti alla fluidità della circolazione. La riduzione della velocità ha favorito una maggiore partecipazione a forme di trasporto attive come camminare e andare in bicicletta, migliorando la qualità della vita e la salute pubblica. Inoltre, l’inquinamento acustico e le malattie correlate sono diminuite, contribuendo a città più silenziose e vivibili.
Infine, l’Unione Europea punta a ridurre del 50% i decessi stradali entro il 2030 e azzerarli entro il 2050: la riduzione del limite di velocità a 30 km/h è vista come una strategia chiave per raggiungere questi obiettivi di sicurezza stradale.
Lo studio è disponibile, in lingua inglese, a questo link.



