Capitale umano Secondo Signorini è l’elemento fondamentale per lo sviluppo. Luigi Federico Signorini riconosce il capitale umano come un elemento fondamentale per lo sviluppo economico e la competitività dell’Italia. Nel suo intervento alla 56esima Giornata del Credito, il Direttore della Banca d’Italia ha sottolineato che una delle principali sfide del Paese nel periodo precedente è stata proprio l’incapacità di sfruttare appieno il progresso tecnologico, anche a causa di una dotazione insufficiente di capitale umano e di una limitata propensione all’innovazione. Il rafforzamento di questo prezioso patrimonio – attraverso l’istruzione, la formazione e l’innovazione – è fondamentale per rilanciare la crescita economica, incrementare la produttività e rendere il sistema produttivo italiano più competitivo a livello globale.
Signorini ha indicato che la debole crescita dell’Italia nei vent’anni precedenti il 2019 è in parte attribuibile alla mancanza di investimenti nelle risorse umane qualificate. Durante quel periodo, l’Italia non è riuscita a tenere il passo con gli altri paesi europei, e il PIL pro capite italiano è diminuito in termini reali mentre la media europea cresceva del 25%. La difficoltà di adattarsi alle nuove tecnologie e il limitato livello di istruzione e formazione della forza lavoro hanno contribuito a questo rallentamento economico.
Pur non entrando nei dettagli, Signorini ha fatto riferimento alla necessità di rafforzare il capitale umano tramite il miglioramento del sistema scolastico e universitario. Un sistema educativo avanzato e in linea con le esigenze del mercato del lavoro è essenziale per dotare le imprese di personale qualificato e per promuovere l’adozione delle tecnologie più recenti.
L’intervento ha sottolineato che il miglioramento della produttività passa attraverso l’innovazione e la capacità delle imprese di sfruttare le nuove tecnologie. Un aumento della dotazione di capitale umano di qualità è necessario affinché le imprese possano intraprendere questo percorso di innovazione.
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) è uno strumento chiave per finanziare interventi che includano anche lo sviluppo del capitale umano, prevedendo riforme e investimenti per aumentare l’efficienza della pubblica amministrazione e migliorare il sistema educativo. Questo dovrebbe contribuire a colmare il divario tra l’Italia e altri Paesi europei in termini di adozione di nuove tecnologie e crescita della produttività.
Pur riconoscendo i progressi fatti negli ultimi anni, non si deve “riposare sugli allori”. Rafforzare il capitale umano rimane una priorità, poiché è una condizione necessaria per sostenere la crescita economica e affrontare le sfide della transizione energetica e digitale.



