Enzo Sivori Ottimizzare il tempo e individuare talenti sono gli obiettivi dei progetti AUA dedicati alle Agenzie. Con la tavola rotonda “Investimenti, omnicanalità e passaggio generazionale”, organizzata lo scorso 3 ottobre nell’ambito del Convegno “Intermediari e clienti, una relazione di valore”, Maria Rosa Alaggio ha scelto di chiudere l’intensa giornata con un tema decisamente sfidante: come investire nell’omnicanalità, sia lato Compagnie sia lato Gruppi Agenti?
Il Presidente AUA Enzo Sivori, ritiene che l’unione tra omnicanalità e Agenzie in diversi ecosistemi, così come il fatto di avere due accordi di omnicanalità con due Compagnie, Unisalute e UnipolSai, dia alla Rete l’opportunità di poter lavorare una massa di nominativi di clienti sempre più importante. La capacità di investimento della Compagnia in molti strumenti digitali è fondamentale e apre agli Agenti possibilità che diversamente non potrebbero avere. Proprio per questo, UnipolSai e Rete hanno scelto di fare sistema e avere un approccio matriciale fra tutti i fattori della produzione. Dagli ecosistemi arrivano alle Agenzie anche nominativi di non assicurati. L’ultimo esempio è il Move, che ha raccolto oltre un milione e mezzo di clienti i cui nominativi sono stati poi tutti messi a disposizione della Rete, che può lavorarli sulla base della propria professionalità e competenza. Ma anche lato Gruppi Agenti – ha osservato Alaggio – l’impegno a investire è sempre molto importante. Cosa sta facendo AUA per aiutare a costruire l’Agenzia del futuro? In occasione del primo incontro per discutere dei driver del nuovo Piano Industriale Unipol, ha risposto Sivori, AUA ha presentato i propri progetti di investimento, ai quali parteciperà anche la Compagnia in maniera congiunta, elaborati in base all’osservazione delle condizioni della Rete UnipolSai. Ormai è acclarato che la relazione multicanale è appannaggio degli Agenti, i quali sono un punto di riferimento sia nella relazione omnicanale sia nella relazione tra Compagnia e clienti. I supporti adeguati dal punto di vista tecnologico sono un ulteriore punto di forza, che consente loro di esprimere un aumento di efficacia. Ciò che AUA sta osservando in questi ultimi anni, è una crescente importanza del tempo dedicato alla relazione, alla consulenza e alla proposizione commerciale. Il tempo, dunque, in questa epoca digitale sta diventando un fattore discriminante di competitività delle Reti. Unitamente a questo, si pone un tema di imprenditorialità delle Agenzie, che devono ripensare il proprio modello organizzativo per posizionarsi adeguatamente in un mercato omnicanale caratterizzato da crescenti complessità e competitività. Soprattutto, è necessario comprendere che la crescita delle competenze, la capacità di istruire le proprie risorse e di individuare talenti, sono fattori fondamentali. Ecco perché, sin dallo scorso Congresso, AUA ha presentato il progetto del Gestionale Unico di Agenzia. Non si tratta di un CRM, ma semplicemente di uno strumento che consente di semplificare tutte le attività amministrative e di compliance nella quotidianità dell’Agenzia: più risorse la Rete riesce a dedicare alla gestione del cliente, dei contratti e della relazione, più aumenta la sua efficacia. Questo è il primo progetto importante che AUA sta costruendo, con la convinzione di poter davvero dare un contributo importantissimo agli Iscritti in termini di capacità di lavorare meglio e dedicare il tempo necessario alle attività più importanti dell’Agenzia. L’altro progetto in lavorazione punta a un aumento di tutte le competenze presenti e necessarie nelle Agenzie, tramite la costruzione di un percorso evolutivo che consenta a tutte le risorse e a tutte le figure che a vario titolo popolano l’Agenzia di saper fare nel migliore dei modi l’attività a cui sono dedicate. Il progetto si chiama Unipol University: un nome ambizioso, perché ha anche l’obiettivo di rinnovare l’appeal di questa attività. Oggi è difficile trovare per le Agenzie trovare collaboratori e per la Compagnia trovare Agenti, proprio a causa delle difficoltà a cimentarsi col mercato attuale. Unipol University ha perciò l’ambizione di offrire a tutte le figure professionali previste in agenzia un percorso in cui vengono combinati teoria, pratica e tutorato, al fine di creare una risorsa completa. Non è un progetto semplice: richiede alla Compagnia di investire risorse e alle Agenzie di impegnarsi a mantenere queste persone in stage per un periodo consistente, ma consentirà di individuare talenti poi da inserire come Agenti o in altri percorsi appetibili.
Il video della tavola rotonda è disponibile a questo link.



