Pietro Franchini al Festival delle Assicurazioni AI e l’importanza di vigilare sui nuovi rischi. Nel corso della tavola rotonda “AI, Cybersecurity & Insurtech: dalla compagnia assicurativa ai prodotti“, organizzata nel pomeriggio della prima giornata del Festival delle Assicurazioni 2024, Pietro Franchini, Deputy Head of Research and Data Department dell’IVASS, ha affrontato diversi temi legati all’uso dell’intelligenza artificiale (IA) nel settore assicurativo. Ha rilevato come l’IA, in particolare quella generativa, stia diventando sempre più centrale per le compagnie assicurative, migliorando l’efficienza e incrementando la produttività fino al 29%. Tuttavia, ha messo anche in evidenza i rischi associati, come la diffusione di video fake, che possono compromettere la gestione delle Compagnie e generare rischi per i consumatori. Proprio per questo motivo, l’attenzione delle Autorità di vigilanza italiane, europee e globali su questi fenomeni è estremamente alta, vista la loro crescente complessità e impatto.
Franchini ha spiegato che, nonostante l’introduzione di nuove tecnologie, i principi generali di tutela del consumatore e stabilità delle imprese rimangono validi. Le Imprese devono quindi assicurarsi che l’utilizzo di tali innovazioni non comprometta questi principi fondamentali. L’intelligenza artificiale non rappresenta solo un’opportunità, ma anche una sfida, soprattutto per l’ingresso di nuovi attori tecnologici che forniscono servizi di outsourcing e piattaforme, introducendo un’ulteriore complessità nel mercato e nella sua regolamentazione.
Un aspetto centrale del suo intervento ha riguardato l’equilibrio tra l’automazione e la supervisione umana. Sebbene gli algoritmi possano gestire processi automatizzati, come nel caso dei chatbot, Franchini ha evidenziato che la normativa richiede sempre la presenza di un essere umano che supervisioni l’operato dell’IA, soprattutto quando si tratta di decisioni critiche legate ai clienti. Ha inoltre osservato che, nonostante l’Italia stia facendo progressi, rimane ancora indietro rispetto ad altri paesi europei come Germania e Regno Unito, dove l’innovazione assicurativa è più avanzata. Tuttavia, il mercato italiano sta accelerando, con particolari sviluppi nella gestione automatizzata dei sinistri e nell’utilizzo dell’IA per migliorare l’efficienza dei processi, soprattutto nella valutazione dei danni e nella gestione delle catastrofi naturali.
Franchini ha anche condiviso i risultati di un’indagine condotta dall’IVASS sul machine learning, che ha mostrato un grande interesse per l’uso di queste tecnologie nel settore, soprattutto per quanto riguarda il contatto con i consumatori. Nonostante l’interesse, l’applicazione su larga scala rimane ancora limitata. In questo contesto, ha sottolineato l’importanza del coordinamento tra le autorità europee, poiché le compagnie di assicurazione operano sempre più a livello globale e digitale, rendendo indispensabile un approccio di vigilanza comune e transnazionale.
Infine, ha parlato delle sperimentazioni sandbox avviate dall’IVASS in collaborazione con startup e imprese, progetti concreti che hanno coinvolto tecnologie come blockchain e IoT. Queste sperimentazioni hanno permesso di valutare la compliance sia normativa sia tecnologica, anche se il numero di partecipanti è ancora contenuto. Franchini ha concluso sottolineando l’importanza della conoscenza e della consapevolezza, aspetti fondamentali per garantire una gestione responsabile dell’innovazione tecnologica, sia da parte delle imprese che delle autorità di vigilanza, sempre con l’obiettivo di proteggere i consumatori e garantire la stabilità del mercato.



