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Paolo Gatelli CETIF al Festival delle Assicurazioni 2024 Italia ancora in ritardo nell’innovazione tecnologica. Nell’ambito della tavola rotonda “AI, Cybersecurity & Insurtech: dalla compagnia assicurativa ai prodotti”, organizzata nel pomeriggio della prima giornata del Festival delle Assicurazioni 2024, Paolo Gatelli – Adjunct Professor ICT e Information Society Senior Research Manager presso CETIF, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano – ha offerto un quadro approfondito sullo stato dell’innovazione tecnologica nel settore assicurativo, ponendo particolare enfasi sulle differenze tra l’Italia e altri paesi europei. Secondo Gatelli, l’Italia sta accelerando nel campo dell’innovazione, ma rimane ancora indietro rispetto a mercati più avanzati come Germania, Francia e Regno Unito. Questi Paesi, in particolare il Regno Unito, hanno già adottato paradigmi di innovazione molto sviluppati, come ad esempio l’apertura delle API (Application Programming Interfaces) prima ancora dell’introduzione della normativa PSD2. Questo ha consentito un forte avanzamento delle piattaforme di InsurTech e una maggiore evoluzione del settore rispetto all’Italia.
Gatelli ha sottolineato che, da un punto di vista socio-economico e normativo, l’Italia ha trovato nell’obbligatorietà dell’RC auto un fattore di stimolo per l’evoluzione e l’innovazione del settore assicurativo, ma se confrontata con altri mercati, soprattutto europei, appare ancora in ritardo. Ha spiegato che in Germania, per esempio, l’investimento in innovazione delle compagnie assicurative è di circa un miliardo e mezzo di euro, mentre in Italia è molto inferiore, pari a circa un quarto di quello tedesco. Questa sproporzione nei livelli di investimento si riflette anche nei risultati: in Germania, la raccolta premi è di circa 360 miliardi di euro, mentre in Italia si attesta intorno ai 150 miliardi.
Un altro tema discusso da Gatelli è stato il processo di automatizzazione nella gestione dei sinistri. Ha evidenziato che, in Italia, tutte le compagnie assicurative hanno automatizzato almeno una fase del processo, in particolare quella relativa alla denuncia e apertura del sinistro. L’intelligenza artificiale sta già dimostrando la sua efficacia nell’indirizzare le pratiche in base alla tipologia di cliente e al valore del sinistro, migliorando così l’efficienza e permettendo agli operatori di concentrarsi su situazioni più complesse. Questo approccio, oltre a ottimizzare il lavoro umano, può ridurre notevolmente i tempi di gestione dei sinistri, come dimostrato durante eventi recenti di catastrofi naturali, dove l’IA ha permesso di ridurre drasticamente i tempi di elaborazione delle pratiche.
Gatelli ha inoltre messo in luce l’importanza dell’IA nel riconoscimento delle immagini e nel supporto ai periti durante la valutazione dei danni. Ha sottolineato che, in un contesto di cambiamenti climatici, l’uso dell’intelligenza artificiale nelle assicurazioni sta diventando sempre più cruciale, soprattutto nella gestione dei sinistri relativi a danni catastrofali. La capacità di algoritmi IA di selezionare il perito più adatto a un determinato tipo di danno o area geografica rappresenta un chiaro esempio di come queste tecnologie stiano trasformando il settore assicurativo.
Infine, Gatelli ha ribadito che, nonostante i progressi fatti finora, l’innovazione nel settore assicurativo non può limitarsi solo ai processi operativi. È necessario evolvere anche i modelli distributivi e le offerte di prodotto. Ha evidenziato che il pricing delle polizze dovrà essere sempre più supportato da serie storiche e dati precisi, e che l’intelligenza artificiale giocherà un ruolo fondamentale nel migliorare la stima dei premi, soprattutto in settori complessi come le coperture contro le catastrofi naturali.



