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La sostenibilità nel settore assicurativo italiano Il terzo Report di ANIA e del Forum della Finanza Sostenibile. La sostenibilità è un concetto che ha assunto un’importanza crescente nel settore assicurativo italiano, non solo come strumento di responsabilità sociale, ma anche come leva strategica di differenziazione e innovazione. Il documento “La sostenibilità nel settore assicurativo italiano”, pubblicato da ANIA e dal Forum della Finanza Sostenibile, descrive come le Compagnie di assicurazione italiane stiano integrando i criteri ESG (ambientali, sociali e di governance) nelle loro politiche aziendali, adottando modelli gestionali e prodotti sempre più orientati alla sostenibilità. Giunto alla terza edizione, questo studio rappresenta un’analisi approfondita del settore assicurativo, che per sua natura gioca un ruolo fondamentale nella promozione dello sviluppo sostenibile, grazie alla capacità di raccogliere risorse e di influenzare le scelte d’investimento, nonché di tutelare il capitale umano e naturale. Il settore assicurativo italiano è oggi in prima linea nella transizione verso un modello di sviluppo sostenibile, ponendo la sostenibilità come pilastro della propria strategia e operatività. La crescente diffusione di pratiche ESG e l’adozione di strumenti di misurazione e gestione degli impatti ambientali e sociali dimostrano la volontà delle compagnie assicurative di contribuire attivamente agli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) dell’ONU.
Nel settore assicurativo, la governance della sostenibilità è fondamentale per guidare l’integrazione dei principi ESG nelle strategie e nei processi aziendali. Il documento sottolinea come la quasi totalità delle imprese assicurative italiane abbia incluso i criteri ESG tra le priorità dei propri piani strategici, concentrandosi in particolare sui temi ambientali e sociali. Le linee guida strategiche mirano a ridurre le emissioni climalteranti legate alle attività aziendali, agli investimenti e alle polizze, con l’obiettivo di sostenere l’adattamento ai rischi climatici dei settori più esposti.
Una caratteristica distintiva di questa transizione è l’inclusione di obiettivi ESG nelle politiche di remunerazione. Il 99% del campione considera questi criteri nella definizione della componente variabile della retribuzione, utilizzando sia indicatori quantitativi, sia qualitativi. La volontà di promuovere la sostenibilità è testimoniata anche dalla partecipazione delle Compagnie a iniziative collettive, come i Principles for Responsible Investment e i Principles for Sustainable Insurance, che impegnano le imprese a incorporare pratiche di gestione responsabile e sostenibile.
Parallelamente, il tema della diversità e della parità di genere è centrale nelle politiche di governance. Il 96% delle Imprese ha incluso l’obiettivo della parità di genere nelle proprie politiche di gestione delle risorse umane, con una particolare attenzione alla riduzione del divario salariale tra uomini e donne.
L’inclusione dei criteri ESG nelle politiche d’investimento rappresenta un impegno significativo delle compagnie assicurative verso la creazione di valore sostenibile. Praticamente la totalità delle Compagnie intervistate (99,7%) applica i criteri ESG nelle decisioni di investimento. Gli approcci più comuni includono le esclusioni di settori o emittenti non in linea con i valori ESG, come le armi e i combustibili fossili, e l’adozione di strategie di engagement, dialogo continuo con le aziende per influenzarne i comportamenti verso pratiche più sostenibili. Tra gli altri approcci adottati troviamo il “best in class”, che seleziona gli emittenti migliori in base a criteri ESG, e gli investimenti tematici, che finanziano specifici ambiti quali l’energia pulita, l’innovazione tecnologica e la salute.
Le compagnie assicurative riconoscono che l’inclusione dei criteri ESG negli investimenti non solo aiuta a ridurre i rischi associati al cambiamento climatico e alle pratiche non sostenibili, ma risponde anche a una crescente domanda di trasparenza e responsabilità da parte degli investitori istituzionali e del pubblico. Inoltre, sempre più Imprese (73%) adottano l’obiettivo della neutralità climatica, cercando di azzerare l’impronta di carbonio del proprio portafoglio. Questa transizione verso investimenti a impatto zero è sostenuta dalla misurazione dell’impronta di carbonio e dall’adesione a iniziative globali, come la Net-Zero Asset Owner Alliance, che rafforza l’impegno verso obiettivi di sostenibilità condivisi a livello internazionale.
Un altro aspetto nodale per il settore assicurativo riguarda l’inclusione dei criteri ESG nelle politiche di sottoscrizione dei rischi. Questo approccio implica la valutazione degli impatti ambientali, sociali e di governance anche nei prodotti assicurativi offerti ai clienti. Dal documento emerge che il 60% delle Compagnie ha già integrato criteri ESG nelle proprie politiche di sottoscrizione, una percentuale in costante crescita, concretizzando il processo in due modalità principali: l’offerta di prodotti assicurativi progettati per rispondere ai rischi climatici e sociali e l’esclusione di prodotti per attività ad alto rischio ESG.
I prodotti ESG comprendono polizze che coprono specificamente i rischi climatici, come i danni causati da eventi atmosferici estremi, e soluzioni per l’inclusione assicurativa, destinate a gruppi vulnerabili o sottoserviti, al fine non solo di ampliare l’accesso ai servizi finanziari, ma anche di incoraggiare comportamenti sostenibili tra la clientela, ad esempio tramite incentivi per coloro che adottano pratiche ecologiche.
Il Report è disponibile a questo link.



