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Dati ANIA Terzo trimestre 2024 Crescita significativa Danni. Secondo quanto riporta il numero 39 di ANIA Trends di novembre 2024 dedicato ai premi trimestrali Danni, alla fine del terzo trimestre del 2024, il settore assicurativo danni in Italia ha registrato una crescita significativa, con premi totali pari a 33,8 miliardi di euro, segnando un incremento dell’8,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questa è la quindicesima variazione positiva consecutiva, una dinamica che riflette un consolidamento del mercato, il quale per la prima volta ha sfiorato i 34 miliardi nei primi nove mesi dell’anno.
La crescita è stata trainata sia dal settore Auto, che ha visto un aumento dell’11,0%, sia dal settore Non-Auto, con un incremento del 6,3%. All’interno del comparto Auto, si evidenzia un progresso del 9,0% nei premi relativi alla responsabilità civile, sostenuto dall’aumento del numero di veicoli assicurati e dal rialzo del premio medio, quest’ultimo spinto dall’inflazione sui costi di sinistri e pezzi di ricambio. Ancora più marcato è stato il risultato del ramo Corpi veicoli terrestri, cresciuto del 17,0%, grazie all’aumento delle immatricolazioni di autovetture e all’ampliamento delle coperture assicurative legate a furti ed eventi naturali.
Il settore Non-Auto ha confermato il proprio sviluppo, con incrementi rilevanti nei rami Malattia e Incendio, rispettivamente cresciuti del 12,1% e del 13,0%. Questa dinamica positiva riflette una maggiore sensibilità verso le coperture sanitarie e una risposta agli eventi calamitosi che stanno colpendo il Paese con sempre maggiore frequenza. Si evidenziano contrazioni in rami specifici, come il Credito, che ha registrato una flessione dell’8,0%, e i Corpi veicoli ferroviari, con un calo del 21,7%.
L’analisi dei canali distributivi nel settore assicurativo danni al terzo trimestre del 2024 mostra che gli agenti si confermano il principale canale di intermediazione, con una quota del 72,4%, sebbene in lieve flessione rispetto al 72,9% registrato nello stesso periodo del 2023. Questo canale domina nei rami tradizionali, come la RC Auto (86,1%) e gli Altri Danni ai Beni (78,9%), evidenziando un forte radicamento territoriale e un rapporto di fiducia consolidato con i clienti. Anche rami più specialistici, come Cauzione (78,6%) e Corpi veicoli terrestri (75,4%), mostrano una netta prevalenza della distribuzione tramite agenti.
Gli sportelli bancari rappresentano il secondo canale per importanza, con una quota di mercato del 10,0%, in crescita rispetto agli anni precedenti. Questo canale si distingue per una maggiore presenza nei rami legati alle perdite pecuniarie (42,4%), al credito (26,9%) e agli infortuni (21,6%).
I broker, con una quota del 9,2%, si collocano al terzo posto, ma il loro impatto reale è probabilmente sottostimato. Una parte rilevante dei premi raccolti dai broker viene infatti contabilizzata attraverso le agenzie, alterando la percezione del loro contributo complessivo. Secondo le stime, includendo questa componente, la quota dei broker potrebbe salire al 33,7%, mentre quella degli agenti scenderebbe al 47,9%. I broker sono particolarmente rilevanti nei rami Merci Trasportate (54,4%), Credito (36,0%) e Cauzione (20,0%).
La vendita diretta, che include modalità come la telefonia, internet e le agenzie in economia, ha registrato un’incidenza complessiva dell’8,0%, sostanzialmente stabile rispetto al 2023. La componente internet incide per il 2,9%, con un picco del 2,7% nel settore Auto, evidenziando un utilizzo crescente dei preventivatori online, sebbene con quote ancora marginali in altri rami. Ad esempio, i preventivatori online rappresentano solo lo 0,5% nei rami Infortuni e l’1,8% nelle coperture di Assistenza.
Per le rappresentanze di imprese con sede in paesi europei, i canali distributivi mostrano caratteristiche leggermente diverse. Gli agenti detengono una quota del 49,9%, seguiti dai broker con il 39,0%. Nei rami Non-Auto, i broker diventano il canale principale, con una quota del 50,8%, mentre gli agenti restano predominanti nel settore Auto (82,7%). Gli sportelli bancari e la vendita diretta hanno un peso più contenuto, rispettivamente del 4,8% e del 4,9%.
Il contributo delle rappresentanze di imprese con sede in Europa consta di una raccolta premi per 5,1 miliardi di euro e una crescita del 10,9%. Queste rappresentanze hanno mostrato una forte penetrazione in rami come Merci Trasportate, RC Aeromobili e Credito, dove hanno rappresentato quote di mercato particolarmente elevate.
L’inflazione ha avuto un impatto determinante sulla dinamica dei premi. Dal 2022, i costi dei sinistri sono aumentati in modo considerevole, influenzati dall’incremento dei prezzi dei ricambi e dalla rivalutazione dei danni alla persona. Nonostante ciò, l’aumento del premio medio RC Auto è stato contenuto rispetto alla crescita complessiva dei costi, indicando una pressione sui margini delle compagnie.
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