Rapporto sulla Stabilità Finanziaria di Banca d’Italia Settore assicurativo in stabilizzazione pur nel contesto di incertezza

Novembre 25, 2024by Alessandra Schofield
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Rapporto sulla Stabilità Finanziaria di Banca d’Italia Settore assicurativo in stabilizzazione pur nel contesto di incertezza. Secondo quanto riferisce il secondo Rapporto sulla Stabilità Finanziaria Banca d’Italia, pubblicato lo scorso ventidue novembre, nel primo semestre del 2024, il settore assicurativo italiano ha mostrato una solida patrimonializzazione, con un indice di solvibilità medio pari al 253%, sebbene in lieve calo rispetto al 258% di dicembre 2023. Questo livello si mantiene ben al di sopra dei requisiti minimi di Solvency II, confermando la capacità del settore di far fronte ai rischi. La leggera contrazione dell’indice riflette, tuttavia, l’impatto delle condizioni di mercato sugli attivi delle compagnie.

Per quanto riguarda la redditività, il comparto vita ha registrato un ROE negativo del -9%, influenzato dalle minusvalenze sugli investimenti. Ciononostante, si osserva un miglioramento rispetto al medesimo periodo del 2023, grazie alla ripresa delle raccolte sia nei prodotti tradizionali sia nelle polizze unit-linked. Parallelamente, il comparto danni ha ottenuto risultati solidi, con un ROE positivo pari all’8% e una crescita del 7% nella raccolta premi rispetto a giugno 2023, confermando il ruolo di stabilità che questo segmento ricopre all’interno del settore assicurativo.

La posizione di liquidità del settore è rimasta su livelli ottimali, con un rapporto tra attivi liquidi e totale delle attività stabile al 62%, un dato significativamente superiore alla media europea del 45%. La ripresa della raccolta nel comparto vita ha contribuito a consolidare questo risultato, rafforzando la capacità delle imprese di affrontare eventuali shock finanziari.

Gli investimenti complessivi delle assicurazioni italiane ammontano a 997 miliardi di euro, pari al 12% del totale europeo. Il portafoglio è composto prevalentemente da titoli di Stato, che rappresentano il 24% del totale e sono in gran parte italiani. Le obbligazioni private costituiscono invece il 21% degli investimenti, con una crescente quota destinata ai green bond, che hanno raggiunto il 9% nel 2024, in aumento rispetto all’8% dell’anno precedente. Questa strategia di diversificazione riflette un impegno verso una maggiore sostenibilità ambientale, pur mantenendo un profilo di rischio bilanciato.

Il settore continua però a confrontarsi con rischi significativi, in particolare legati alle minusvalenze sugli investimenti, che si attestavano a 7 miliardi di euro nell’ottobre 2024, in calo rispetto ai 13 miliardi registrati a dicembre 2023. Circa il 70% di queste minusvalenze è imputabile ai titoli di Stato. Anche il fenomeno dei riscatti, sebbene in diminuzione, resta una sfida per le polizze unit-linked, con un rapporto riscatti/premi che ha mostrato un miglioramento dall’81% al 94% nell’ultimo anno. Questi dati evidenziano una progressiva stabilizzazione del settore, pur in un contesto di incertezza macroeconomica e volatilità dei mercati finanziari.

Il Rapporto è disponibile a questo link.

Alessandra Schofield

Iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio, da oltre vent'anni sono vicina alle realtà associative di primo e di secondo livello degli Agenti d’assicurazione, prestando consulenza professionale nell’ambito della comunicazione. All’attivo ho anche un’esperienza nel mondo consumeristico. Attualmente collaboro con AUA Agenti UnipolSai Associati, dedicandomi a questo grande e coinvolgente progetto con passione ed entusiasmo.