Giuliano Carrozzi al convegno ISS PASSI e PASSI d’Argento Strumenti ad alta risoluzione per l’azione in Sanità Pubblica Gli screening oncologici in Italia

Dicembre 17, 2024by Alessandra Schofield
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Giuliano Carrozzi al convegno ISS PASSI e PASSI d’Argento Strumenti ad alta risoluzione per l’azione in Sanità Pubblica Gli screening oncologici in Italia. Al convegno “PASSI e PASSI d’Argento, strumenti ad alta risoluzione per l’azione in Sanità Pubblica”, l’esperto del Servizio Epidemiologia e comunicazione del rischio dell’Ausl di Modena e membro del Gruppo Tecnico PASSI e PASSI d’Argento Giuliano Carrozzi, ha presentato un’analisi approfondita sulla partecipazione agli screening oncologici in Italia. L’intervento ha voluto analizzare i dati raccolti dal sistema di sorveglianza PASSI sui tassi di adesione, i fattori critici e le differenze territoriali e sociodemografiche.

L’analisi ha preso in considerazione tre principali programmi di screening: quello cervicale (Pap test/HPV test per le donne di 25-64 anni), mammografico (per le donne di 50-69 anni) e colorettale (ricerca del sangue occulto per persone di 50-69 anni). I dati relativi al biennio 2022-2023 mostrano che si aderisce maggiormente ai programmi organizzati di screening nel Nord e nel Centro, mentre l’adesione è inferiore al Sud, dove è più diffuso il ricorso allo screening spontaneo, effettuato al di fuori delle campagne gratuite del Servizio Sanitario Nazionale.

Il 53% delle donne di età target ha eseguito un test per lo screening cervicale entro i tempi raccomandati, prevalentemente al Nord e al Centro. Analoga distribuzione geografica per il 67% delle donne che si è sottoposto a una mammografia negli ultimi due anni e il 47% di coloro che si sono sottoposti allo screening colorettale.

Le principali cause della mancata adesione ai programmi di screening, includono la percezione di non averne bisogno, l’assenza di una convocazione da parte delle ASL, la mancanza di tempo e, in alcuni casi, barriere psicologiche come la paura dei risultati o l’imbarazzo legato agli esami. È emerso inoltre un legame tra comportamenti a rischio – come il fumo, la sedentarietà e l’eccesso ponderale – e una minore adesione ai programmi di prevenzione.

Un altro aspetto significativo concerne l’efficacia degli interventi di promozione. I dati PASSI confermano che la convocazione tramite lettera dell’ASL, combinata con il consiglio sanitario, rappresenta la strategia più efficace per incentivare l’adesione ai test di screening. Questa modalità ha mostrato percentuali di adesione molto più elevate rispetto all’assenza di interventi promozionali o al semplice consiglio del medico.

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Alessandra Schofield

Iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio, da oltre vent'anni sono vicina alle realtà associative di primo e di secondo livello degli Agenti d’assicurazione, prestando consulenza professionale nell’ambito della comunicazione. All’attivo ho anche un’esperienza nel mondo consumeristico. Attualmente collaboro con AUA Agenti UnipolSai Associati, dedicandomi a questo grande e coinvolgente progetto con passione ed entusiasmo.