Ascolta l’articolo cliccando su L’intervento di Francesco Moscone al convegno ISS Economia della prevenzione e sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale
L’intervento di Francesco Moscone al convegno ISS Economia della prevenzione e sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale. Durante il convegno “PASSI e PASSI d’Argento, strumenti ad alta risoluzione per l’azione in Sanità Pubblica,” Francesco Moscone, economista di rilievo presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e Brunel University di Londra, ha presentato una riflessione articolata sull’economia della prevenzione e sulla sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale (SSN). L’intervento ha offerto un’analisi dettagliata delle sfide economiche e demografiche dell’Italia, sottolineando come la prevenzione possa giocare un ruolo chiave nella riduzione dei costi sanitari e nella promozione di un sistema più equo e resiliente.
Moscone ha iniziato il suo intervento delineando alcune problematiche strutturali che affliggono il sistema economico italiano, quali la bassa produttività, il ritardo nell’innovazione e una crescita economica stagnante. Tali fattori incidono sulla sostenibilità del welfare, mettendo a rischio le ambizioni del paese in termini di resilienza e transizione ecologica. L’aumento dell’età media della popolazione e il calo della forza lavoro aggravano ulteriormente la pressione sul SSN, già alle prese con costi crescenti legati alle malattie croniche.
Tra le soluzioni proposte, Moscone ha evidenziato l’importanza di interventi volti a ridurre i comportamenti a rischio nella popolazione, quali fumo, consumo eccessivo di alcol e inattività fisica. I dati presentati hanno quantificato il risparmio potenziale derivante da una riduzione di questi fattori: ad esempio, una diminuzione dell’1% del numero di fumatori comporterebbe un risparmio annuo di 331 milioni di euro, mentre una riduzione simile dell’inattività fisica potrebbe portare a un risparmio di 223 milioni di euro. Inoltre, la transizione verso prodotti a rischio ridotto, come le sigarette elettroniche, potrebbe generare risparmi fino a 722 milioni di euro annui.
Un’altra proposta centrale è stata quella di introdurre una tassazione differenziata sui prodotti ad alto rischio, premiando quelli a rischio ridotto. Questa strategia non solo incentiverebbe comportamenti più sani da parte dei consumatori, ma alleggerirebbe anche la pressione sul SSN, creando un ciclo virtuoso di prevenzione e risparmio.
Moscone ha inoltre sottolineato l’importanza di una pianificazione fiscale stabile e prevedibile per favorire investimenti a lungo termine e promuovere innovazione. La stabilità delle politiche fiscali, secondo l’economista, è essenziale per creare un contesto economico che favorisca sia la crescita che la sostenibilità del welfare.
L’intervento si è concluso con un appello alla necessità di agire in maniera strategica e integrata, combinando politiche economiche, fiscali e sanitarie per affrontare le sfide demografiche e preservare il futuro del SSN. Moscone ha ribadito che un sistema sanitario sostenibile passa inevitabilmente attraverso la prevenzione, la riduzione dei costi evitabili e la promozione di scelte salutari nella popolazione, sottolineando il ruolo cruciale di dati e analisi forniti da strumenti come PASSI e PASSI d’Argento.



