Riscatti Vita 2023 L’impatto sulla liquidità delle Imprese

Gennaio 29, 2025by Alessandra Schofield

Riscatti Vita 2023 L’impatto sulla liquidità delle Imprese

Riscatti Vita 2023 L’impatto sulla liquidità delle Imprese. Nel Quaderno n. 31, dedicato ai riscatti nei rami Vita, IVASS analizza i rischi per le imprese connessi alla liquidità e alla gestione degli attivi, a fronte di un elevato numero di riscatti come quello registrato nel 2023.

Per rimborsare i riscatti e le altre prestazioni assicurative, le imprese dispongono principalmente di tre fonti: i premi incassati dai nuovi contratti, le cedole maturate sui titoli obbligazionari in cui sono investite le riserve tecniche e gli attivi accantonati per la copertura delle riserve tecniche.
Se il numero di riscatti è contenuto, la compagnia può evitare di liquidare gli attivi, sfruttando i premi incassati per coprire le uscite. Ma quando i riscatti raggiungono volumi elevati e inattesi, il fabbisogno di liquidità può superare le entrate correnti, rendendo necessaria la vendita di attivi prima della loro naturale scadenza.

Un indicatore comunemente utilizzato per valutare la liquidità delle compagnie è il rapporto oneri totali su premi. Questo valore ha superato la soglia critica del 100% nel 2023: per i rami I e V del 123,3% (+32,4% rispetto al 2022) e per i rami III e VI del 119,3% (+52,8%).
Se si considera solo il rapporto oneri per riscatti su premi, i valori rimangono appena sotto il 100%, ma mostrano comunque un forte incremento: per i rami I e V +31,1% rispetto all’anno precedente e per i rami III e VI +47,9%.

Il superamento della soglia del 100% indica che le Compagnie hanno dovuto utilizzare risorse oltre i soli premi incassati, con conseguente necessità di liquidare investimenti.

L’aumento dei tassi di interesse ha avuto inoltre un impatto negativo sul valore degli attivi di mercato delle compagnie. Nel 2022 e nel 2023, il saldo netto tra plusvalenze e minusvalenze latenti è stato negativo: -55,4 miliardi di euro nel 2022 e -23,4 miliardi di euro nel 2023.

A causa dell’aumento dei tassi di interesse, molti titoli in portafoglio hanno perso valore rispetto al loro prezzo di acquisto. Di conseguenza, la vendita forzata di questi titoli per far fronte ai riscatti ha comportato perdite realizzate per le Compagnie.

Nel 2023, solo 4 imprese su 43 hanno registrato un saldo netto positivo tra plusvalenze e minusvalenze latenti, contro 1 su 42 nel 2022.

Le imprese con una rete distributiva bancaria sono risultate più esposte al rischio di liquidità, avendo un portafoglio di polizze più incline ai riscatti e quindi una maggiore necessità di liquidare titoli.
Le compagnie con reti non proprietarie hanno registrato un impatto peggiore rispetto a quelle con reti proprietarie.

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Alessandra Schofield

Iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio, da oltre vent'anni sono vicina alle realtà associative di primo e di secondo livello degli Agenti d’assicurazione, prestando consulenza professionale nell’ambito della comunicazione. All’attivo ho anche un’esperienza nel mondo consumeristico. Attualmente collaboro con AUA Agenti UnipolSai Associati, dedicandomi a questo grande e coinvolgente progetto con passione ed entusiasmo.