Assicurazione inclusiva La situazione a livello internazionale analizzata da Geneva Association
Assicurazione inclusiva La situazione a livello internazionale analizzata da Geneva Association. L’indagine condotta da Geneva Association su 28.000 famiglie in sette economie avanzate – Francia, Germania, Italia, Giappone, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti – ha prodotto un quadro della diffusione dell’assicurazione volontaria e delle principali lacune di copertura. L’85% dei rispondenti possiede almeno un’assicurazione volontaria, ma emergono differenze significative tra paesi e gruppi socio-demografici. Le polizze più diffuse sono quelle per la casa e i veicoli, mentre le assicurazioni per malattie gravi e la protezione del reddito risultano meno comuni. L’analisi per Paese evidenzia come la Francia abbia il più alto tasso di assicurazione (92% della popolazione coperta), seguita dalla Germania, mentre gli Stati Uniti registrano la percentuale più bassa (78% di assicurati). L’assicurazione per dispositivi mobili è più diffusa negli Stati Uniti, mentre il Giappone si distingue per la maggiore penetrazione dell’assicurazione Vita a termine e delle polizze per malattie critiche. L’Italia ha un tasso relativamente basso di copertura assicurativa rispetto ad altre nazioni europee, con un’alta diffusione dell’assicurazione Auto, mentre il Regno Unito si caratterizza per una scarsa richiesta di polizze sanitarie private, a causa della presenza del Servizio Sanitario Nazionale.
L’indagine ha rivelato un significativo gap di inclusione assicurativa per alcuni gruppi demografici, in particolare giovani, immigrati e persone a basso reddito. I giovani della Generazione Z sono il gruppo meno assicurato in Giappone, con un tasso di copertura del 59%, salari iniziali relativamente bassi e una maggiore propensione a vivere con la famiglia d’origine. Anche gli immigrati presentano livelli di assicurazione inferiori rispetto alla popolazione generale, con una copertura dell’80%, e le persone a basso reddito risultano il gruppo più vulnerabile (52% di assicurati). Servono dunque strategie mirate per colmare le lacune di protezione.
Secondo l’analisi della percezione dei bisogni assicurativi, il 28% degli intervistati in Giappone ritiene di avere bisogno di una copertura aggiuntiva, il livello più alto tra i paesi analizzati, seguito dagli Stati Uniti con il 23%. Al contrario, in Germania il 45% degli assicurati non percepisce la necessità di acquistare ulteriori polizze. Tra i vari gruppi demografici, i giovani della Generazione Z sono i più propensi a ritenere insufficiente la propria copertura assicurativa. In termini di tipologie di assicurazione, la domanda maggiore riguarda le polizze sanitarie private e la protezione della proprietà residenziale. Tra gli individui non assicurati, il 45% negli Stati Uniti e il 40% in Francia ritiene di aver bisogno di una copertura, mentre in Germania il 30% degli intervistati esprime un’opinione contraria. Anche tra i non assicurati, le polizze sanitarie e quelle per la proprietà risultano le più desiderate, con un forte interesse per le assicurazioni di responsabilità civile in Germania e per la sanità privata in Italia.
Le motivazioni principali per non acquistare coperture sono la percezione di costi troppo elevati, citata dal 41% dei rispondenti, seguita dal dubbio sulla convenienza del rapporto costo-benefici e dalla mancanza di tempo o interesse nel confrontare le diverse opzioni disponibili. La sensibilità al prezzo è particolarmente marcata in Francia, dove il 60% degli intervistati ritiene le assicurazioni troppo costose, mentre in Germania solo il 24% indica il costo come principale barriera. La mancanza di fiducia nelle compagnie assicurative emerge come un ostacolo rilevante soprattutto in Francia e Spagna, dove il 20% dei rispondenti esprime preoccupazioni in merito.
Le aspettative nei confronti delle compagnie assicurative si concentrano su tre aspetti fondamentali: rendere le polizze più accessibili economicamente, semplificare i contratti con termini più chiari e migliorare i processi di gestione dei sinistri. Il 55% degli intervistati chiede una riduzione dei costi, mentre il 37% evidenzia la necessità di una maggiore trasparenza nelle condizioni contrattuali e il 31% sottolinea l’importanza di migliorare la rapidità e l’efficienza nella liquidazione dei sinistri. La richiesta di personalizzazione dei prodotti assicurativi è particolarmente forte in Germania, Italia e Spagna, mentre in Giappone il livello di interesse per offerte più su misura è inferiore rispetto agli altri Paesi. Sorprendentemente, l’interesse per prodotti assicurativi orientati alla prevenzione è piuttosto limitato, con meno del 20% degli intervistati che considera questi strumenti una priorità. Tuttavia, la Generazione Z si dimostra più propensa a valutare soluzioni basate sulla prevenzione, soprattutto nei mercati occidentali.



