ANIA in audizione alla Commissione Parlamentare d’Inchiesta

ANIA in audizione alla Commissione Parlamentare d’Inchiesta

 

ANIA in audizione alla Commissione Parlamentare d’Inchiesta. Nella recente audizione presso la Commissione Parlamentare d’Inchiesta del Senato, il Presidente ANIA, Giovanni Liverani ha sottolineato e approfondito alcuni aspetti del settore assicurativo italiano. Ne sintetizziamo il contenuto, rimandando al documento originale per un approfondimento.

Liverani ha rimarcato l’autonomia concettuale dell’assicurazione rispetto al comparto bancario e finanziario, in termini di modelli economici, logiche operative e funzioni sociali. In Italia, quello assicurativo rappresenta il terzo mercato per dimensione in UE e il nono a livello globale: ha versato nel 2024 circa 140 miliardi agli assicurati e gestisce investimenti per oltre 1.000 miliardi, contribuendo alla stabilità finanziaria e al finanziamento dell’economia reale.

Più nel dettaglio, i comparti Danni e Protezione nel 2024 hanno risarcito circa 27 miliardi per eventi avversi e 15 miliardi per sinistri vita; Vita e Previdenza hanno raccolto premi per 110 miliardi e riserve vita oltre 800 miliardi, pari al 13% delle attività finanziarie delle famiglie. Inoltre, le Compagnie stanno implementando l’offerta di servizi legati a emergenze quotidiane.

88 sono le imprese italiane e oltre 900 quelle straniere attive in libera prestazione. Il settore è solido, con un Solvency Ratio a 2,60 (molto superiore ai requisiti di legge e alla media UE) ed è caratterizzato da una concentrazione di mercato rilevante (le prime 10 Compagnie detengono il 70% del Vita e il 73% dei Danni). Impiega oltre 300.000 persone, considerando tutto l’indotto. L’assicurazione funziona secondo un meccanismo mutualistico, ma necessita di un robusto capitale finanziario come leva primaria produttiva e presupposto operativo continuo. La solidità patrimoniale è elemento fiduciario, garantito anche dalla vigilanza (IVASS).

L’ANIA ha attivato numerose campagne di prevenzione, in ambiti come la sicurezza stradale e la salute, e ha collaborazioni in corso con vari Ministeri.

Il problema della sottassicurazione in Italia è strutturale e colloca il nostro Paese ad un livello di copertura tra i più bassi in Europa: le assicurazioni non Auto sono pari all’1% del PIL contro una media UE del 2,4%; solo il 6% delle famiglie e il 5% delle imprese sono coperte rispetto alle catastrofi naturali. La popolazione preferisce tutt’oggi “autoassicurarsi” con risparmio liquido, meno efficiente e produttivo.

Il settore versa quasi 12 miliardi di imposte annue, gravato da un’addizionale IRAP e imposte sui premi superiori alla media UE; l’Imposta sulle Riserve Matematiche (IRM) pesa per circa 10 miliardi e il recente obbligo di anticipo dell’imposta di bollo genera crediti infruttiferi (2,5 miliardi nel solo 2025).

L’ANIA considera positivamente l’obbligo assicurativo Cat Nat per le imprese introdotto nel 2024; ha contestualmente avviato un tavolo tecnico e proposto strumenti di riassicurazione ed auspica l’estensione dell’obbligo anche al patrimonio immobiliare privato, attualmente protetto – come abbiamo visto – solo per il 6%.

L’Associazione delle Imprese esprime anche alcune ulteriori proposte. In termini di Welfare integrativo, solo il 38% dei dipendenti vi aderisce; si propone quindi il coinvolgimento giovanile con incentivi fiscali; essendo 45 i miliardi annui di spesa sanitaria privata “out of pocket”, suggerisce l’istituzione di un secondo e terzo pilastro per sostenere il SSN; data l’elevata anzianità della popolazione, propone fondi assicurativi LTC obbligatori o incentivati.

Liverani elenca inoltre una serie di modifiche tecniche alla normativa vigente: per le frodi RC Auto, verifiche anche in fase precontrattuale e spostamento del foro competente al luogo dell’incidente; relativamente alla RC Sanitaria (Legge Gelli-Bianco), abrogazione dell’azione diretta, revisione bonus/malus, riforma autoritenzione del rischio per le strutture pubbliche; sulle fideiussioni digitali negli appalti pubblici, l’incentivo del 10% per l’uso di blockchain; rispetto alle assicurazioni agricole, si segnalano criticità nel Piano di Gestione del Rischio (in termini di tempi e rigidità dei pacchetti di garanzie).

ANIA denuncia la scarsa consapevolezza del ruolo dell’assicurazione, e pertanto propone l’introduzione di moduli educativi scolastici e universitari, campagne pubbliche, semplificazione e trasparenza dei prodotti.

Image by Rúben Gál from Pixabay

 

Alessandra Schofield

Iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio, da oltre vent'anni sono vicina alle realtà associative di primo e di secondo livello degli Agenti d’assicurazione, prestando consulenza professionale nell’ambito della comunicazione. All’attivo ho anche un’esperienza nel mondo consumeristico. Attualmente collaboro con AUA Agenti UnipolSai Associati, dedicandomi a questo grande e coinvolgente progetto con passione ed entusiasmo.