
Relazione Annuale IVASS Il Vita nel 2024
Relazione Annuale IVASS Il Vita nel 2024. Secondo quanto riferisce la Relazione Annuale IVASS, presentata lo scorso 19 giugno, nel 2024 i premi del portafoglio diretto italiano Vita delle imprese vigilate ammontano a 110,5 miliardi di euro (+ 21,2% rispetto al 2023).
La crescita è trainata in particolare dal ramo III (unit-linked), che passa da 19,8 a 31,5 miliardi di euro (+59,0%) e dal ramo I (tradizionale), che raggiunge 73,4 miliardi di euro (+10,9%).
L’incidenza del ramo III sul totale dei premi diretti sale dal 21,7% al 28,5%. I premi del ramo V (capitalizzazione) sono pari a 1,4 miliardi di euro (+44,5%), quelli del ramo IV (LTC) a 323 milioni (+47 milioni), mentre il ramo VI (fondi pensione) registra 3,9 miliardi (-1,9%).
La suddivisione per tipologia di prodotto è la seguente: polizze a vita intera 53%, polizze miste 33%, previdenziali 10%, TCM 2% e altre coperture (LTC, CPI, dread disease) 2%.
La produzione individuale rappresenta il 94,3% del totale, con punte del 95,5% nel ramo I e 99,9% nel ramo III.
Per quanto riguarda le quote dei canali distributivi, gli sportelli bancari e postali hanno raccolto il 56,6%, le Agenzie il 24,7%,i consulenti finanziari abilitati il 16,9%, Broker e vendita diretta l’1,8%.
Nel primo trimestre 2025, la nuova produzione ha toccato i 32 miliardi di euro (+16,7% su base annua), con 19,8 miliardi (+0,2%) nel Ramo I e 10,2 miliardi (+61,8%) nel Ramo III.
Al 31 dicembre 2024 risultano 502 prodotti IBIPs offerti da imprese italiane vigilate, in calo rispetto ai 561 dell’anno precedente, così ripartiti: 38% prodotti rivalutabili (ramo I), 21% unit-linked (ramo III), 41% multiramo.
Il risultato di esercizio a fine 2024 è stato di 6 miliardi di euro, rispetto ai 5,5 miliardi del 2023, con ROE al 13,3% (12,6% nel 2023).
Relativamente al conto tecnico, si è registrato un utile di 4,7 miliardi (6 miliardi nel 2023), oneri per sinistri di 114,4 miliardi, di cui 87,4 miliardi di riscatti.
Questi gli aumenti delle riserve tecniche: Classe C +3,5 miliardi, Classe D +21,7 miliardi.
Per il testo integrale della Relazione si rimanda a questo link.



